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LETTERE
ALL’AVV. LORENZO ORIOLI
Intendo che davanti a cotesto tribunale va in breve adecidersi la causa della mia buona amica Sagrati. TolgaIddio, che ad un giudice, quale voi siete, integerrimo, ioporga alcuna preghiera in pregiudizio del giusto , o cheio dubiti per parte vostra di alcun difetto nell’ eserciziodel sacro dovere. Ma tutte le membra del corpo, che do-vrà giudicare, sono esse immacolate come il capo che lepresiede ? Sono esse tutte animate da quello spirito diequità che deve dirigere le operazioni della giustizia emettere in salvo dalle prepotenze del forte le ragioni deldebole ì Ecco adunque l’oggetto della mia calda racco-mandazione. Vigilate perchè la povera Marchesa non ri-ceva alcun nocumento dall’intrigo, dalla cabala, dalla cor-ruzione de’ suoi potenti avversarli. Fate che il mal toltosia restituito, e che ogni uomo dabbene vi mandi le be-nedizioni. Se mi siete cortese di qualche risposta, pregovidi accompagnarla co’vostri comandi. Mi studierò nell’ese-guirli di mostrarvi che non ha limiti la stima e l’amiciziache vi protesta il vostro, etc.