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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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DEDICATORIE

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imparar di leggere un pomeglio i Latini, e lasciar la stradadell imbellettato seicento, verso cui litaliana poesia sin-cammina a gran passi} a non correr dietro alle luccioledel Marini, come i fanciulli dietro a quelle di primavera}a restar persuasi, in una parola, che sarà sempre a dispettoloro un cattivo poeta colui, che per accozzare unottava,un sonetto ha bisogno di andar accattando qua e ideeripetute, falsi concetti, frasi ampollose e risuonanti parole,le quali, riempiendo la bocca e lorecchio, lasciano affattovuoto il cuore e lo spirito.

Eccovi aperta la strada di far del bene agli altri e diacquistar lode a voi stesso. Ma la lode voi forse non lacurate , perchè siete già troppo assuefatto a riscuoterla.Tuttavia godetene sempre, perchè sempre vi è dovuta. Sulpiù bel fiore dei vostri anni voi siete maturo di cogni-zioni e di criterio , voi avete una suppellettile di tanta e varia erudizione, che potete essere considerato comeun fenomeno. Seguitando coll istcssa rapidità di progressi,voi sarete prima delletà ancor lontana dei trentanni, nongià un uomo celebre, poiché questo è un titolo divenutoequivoco fra di noi dacché si è trovata la comodità dicomprarlo dai Gazzettieri ad un prezzo discreto, ma bensìl'ammirazione e lamore dItalia tutta, e dopo ancora delpiù remoto settentrione, verso il quale voglio che facciamoquanto prima un viaggio insieme^ purché Amore permettaa voi di staccarvi dal fianco della signora Bettina, e nonponga me nel furore di scrivere nuovamente delle Elegie.