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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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Son esse che il trono adornando di luce maravigliosarendono ai popoli più venerande le opere del valore edella politica; e voi, o Sire, il sapete, voi che pur anchefra le ardenti arene della Libia le voleste compagne nèmai in veruna delle magnanime imprese vostre dal vostrofianco le disgiungeste. Così venne in voi avverata la ce-lebre allegoria dell’antico Ercole Musagete, e rinnovatol’esempio del grande Macedone , il quale, preservata dallefiamme di Tebe In casa di Pindaro , disputava amichevol-mente con Apelle intorno all’arte della pittura, e in mezzoal più alto splendere delle conquiste infiammato, al diredi Plinio, del nobile desiderio della sapienza, inviava datutta 1 Asia al suo maestro Aristotele ogni genere di na-turali produzioni con immenso dispendio raccolte- ver-sava lagrime di generosa invidia sul sepolcro d’Achille , estanco dalle militari fatiche faceva suo guanciale P Iliade.

Per quanto consentiranno le nostre forze, noi ci stu-dieremo , o Sire , di adempiere le benefiche vostre inten-zioni ; e noi fortunati se un giorno potrete dire: V Isti-tuto Italiano non è immeritevole della mia stima.

FINE

del volume VI ed ultimo.