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i filosofi, come Le Brun , Chcnier , Ducis , Flvezio , Cabanis ,Piccini : o collo strappare la maschera a certi ipocriti insigni,che fanno abuso del loro potere, e della loro religione.
Ma l’uomo, che più richiamò l'attenzione del Gingucne, fuGian Giacomo Rousseau. Venuti in luce gli ultimi libri delleconfessioni di quel filosofo, tanto calunniato in vita e ili mor-te , il Gingucne non si lasciò soprailare dall’autorità di quelliscrittori, sotto qualche aspetto più o meno ragguardevoli , chesi mostrarono ingiusti verso il Rousseau . Egli animosamentegiudicò l'accusato e gli accusatori ; e il suo giudizio è il piùevidente riscontro della severità del suo carattere. Questo è ilsubietto delle sue lettere sulle confessioni del Rousseau .
Vennero queste in luce nel 1791 nell’occasione ebe l’as-semblea costituente a nome della nazione decretò che fosse po-sta una statua all’autore dell’£W/io e del Contratto sociale.Parve ad alcuni laudabile, ad altri scandalosa tal determina-zione: ma il Gingucne non potè perdonare a’ suoi concittadiniuna nuova ingiustizia, e pubblicò la somma della sua disamina.In quella espone le sventurate condizioni contro le quali dovèGian Giacomo combattere; svelò il modo di procedere de’piùaccaniti nemici di lui, e specialmente di coloro che erano tantopiù pericolosi, in quanto s’infingevano avere amicizia per lui.Ivi nota le debolezze e gli errori de’quali, più che al Rousseau ,potrebbesi a buon dritto dar colpa agli autori della sua tristacondizione. Ivi filialmente osa professare in mezzo alla Fran-cia e al suo secolo, che per assaporare le bellezze da Gian Gia-como sparse ne’suoi scritti, fa di mestieri esser fornito di sanee rette idee, e di gusti semplici e delicati , frutto d’una educa-zione affatto diversa da quella, che comunemente si riceve aParigi . Vi si scorgeva lo spirito, l’oggetto, c il disegno di cia-scheduna delle di lui opere immortali, la correlazione fra que-ste, e quella meravigliosa unità che dimostra una solu verità ,e svolge un solo pensiero.
La profonda venerazione, concetta dal Gingucne per lequalità intellettuali e morali di Gian Giacomo, gl’inspirò unasorta di predilezione per tutto eiò che gli richiamava la me-