Band 
[Tomi primo & secondo.]
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8 storia, della letteratura italiana allora in Firenze ; e prender» gran diletto in indirli, e nel can-tare e nel suonare con esso loro.

Cotali occupazioni, e passatempi noi distornavano peròdal primo dovere , che ha ciascun cittadino d una repubblica ,quello di servire la patria . Era prescritto dalle leggi di Fi-renze che niun cittadino potesse ottenere pubblici carichi , senon fosse matricolato in una delle arti o mestieri; ed egli dallasua giovinezza si fece ascrivere nel catalogo degli speziali (i).Prese le armi in una delle spedizioni fatte dai Guelfi liorentinicontro i Ghibellini d Arezzo , e si segnalò nelle prime file del-la cavalleria nella giornata di Campaldino ( 2 ), nella quale dopouna pertinace resistenza gli Aretini furono disfatti. Militò purecontro i Pisani lanno dopo , anno a lui fatale per la perditaebe fece di Beatrice ; e cercò un alleviamento al suo dolore inun matrimonio, che gli partorì solo delle angosce. Alcuni sto-rici della sua vita dicono che la moglie, chegli prese da unadelle più potenti famiglie della parte Guelfa (3), fu a un di

(1) 11 numero di esse arti o mestieri fu dapprima di quattordici , emontò di poi a ventuno ; distinguevansi in maggiori o minori ; la sestadelle arti maggiori era quella dei medici e degli speziali, alla qualeDante si segnò , sia che vi fosse stato nella sua famiglia alcun speziale ,ovvero che avesse egli in animo da principio di esercitare la medicina ,della quale non era a (Tatto ignaro . IN'el 1282 , dice Gio. Villani , 1 . VII,c. 78 , essendo Firenze governata da quattordici magistrati col titolo di.Buoni Uomini , parve diffìcile V unire senza confusione in un solo tantianimi tra loro divisi , una parte essendo Guelfa , laltra Ghibellina.Per lo che si abolì quel governo , e nc fu creato uno nuovo , clic si chia- i Priori delle arti. Essi furono da principio tre soli , in seguito sci*uno per ciascuno desei sestieri della città ; se nc aggiunsero altri dimano in mano , che vennero a dodici , a quattordici , alla fine a ven-tuno , altrettanti quante erano le arti o mestieri . II fine di cotale ordi-namento essendo 1 abbassamento dei nobili , si volle che ciascun citta*dino fosse ascritto sulla matricola di alcunarte , comecché non la pro-fessasse . Giudicavano , dice un altro storico , esser necessario che al*meno col nome che. prendevano , deponessero parie dell* alteri aia cheporteti loro quella boriosa voce della nobiltà . Scipiou. AmmiraloIsior » fior. 1 . 111 . VeggosL Machiavelli, Istor.Jior» lib. II.

(2) JNel 1289 .

( 3 ) Donati; ella chiamavasi Gemma.