Capo VII. 9
presso per lui quello che fu per Socrate Xantippe (1); ma nonebbe per avventura la medesima pazienza per sopportarla .
Dopo li suoi servigi militari, si vuole che tosse inviatoambasciatore a diverse corti o repubbliche ; certo si è elle inetà di trcntacinque anni l'u eletto uno de’ tre priori, che era ilsupremo magistrato di Firenze ; ma quell’onore gli ebbe a co-star caro, e fu per lui una sorgente di sventure.
I Guelfi da lungo tempo padroneggiavano Firenze , ed iGhibellini n’ erano stati discacciati ; ma sorsero nuove turbo-lenze tra le due famiglie Guelfe dei Cerchi, e dei Donati. Inquel torno entrò pure la discordia in Pistoja tra i due rami, inche era divisa la famiglia dei Cancellieri, i quali, a distin-guere le opposte fazioni, presero il nome di Bianchi, e Neri (2).I capi delle due parti , dice Machiavello (3) , desiderosi di porline alle discordie loro , o con divisioni d’ altri accrescerle , nevennero a Firenze .
I Fiorentini , che non potevano accordarsi tra loro , s’in-terposero per mettere in concordia i Pistojesi . La prima cosache questi fecero si fu, come era facile a prevedere, che iBianchi si unirono ai Cerchi , ed i Neri ai Donati ; il che ac-crebbe d’assai gli umori ed il tumulto. Le due parti sotto ilnome eli Bianchi, e Neri si abbandonarono ai più grandi ec-cessi . I Neri si ragunarono nella chiesa della Trinità, ma ri-mase nascosto quello che avessero deliberato; solo in seguitosiseppe eli’erano entrati in pratica col papa Bonifazio Vili, per-chè inducesse il fratello di Filippo il Beilo, Carlo di Valois ,
(1) Fiat admodum morosa , ut de Xunlippe Socratis plìilosophiconjuge scriptum esse legìmus. Giannozzo Slanciti, De aita et moriblistrinili illustriuui poetarum Florentinorutn ( Danio , Petrarca e Boc-caccio ) pubblicalo dall’abate Mehus coli una dotta prefazione ; Firen-ze , 1717 . *n 8.°
Uicesi che 1’ uno dei due rami fosse già distinto col nome diBianco -, perdio il loro comune antenato aveva avuto due mogli , 1 ’ unadelle quali chiamata Bianca. ,, 1 figli nati da questa ne avevano preso ilnome , ed avevano dato ai figliuoli dell’ altra il nome del colore op-posto. Storta delle Uep. ilal. del medio evo , c. 2 ; .
( 3 J Jslor. fior. lib. II .