Band 
[Tomi primo & secondo.]
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C A P 0 VII. ! I

to riguardo alle condizioni convenute 3 se nc fece assoluto si-gnore . Dante non poteva parere innocente al principe,ai Donati, che erano ritornati trionfanti , e mentre eh crasi re-cato dal papa per tentare di piegarlo e condurlo a consigli dimoderazione e di pace , si provocò contro di lui il popolo diFirenze , che corso alla sua casa la saccheggiò , latterrò , ediede il guasto asuoi averi. Risoluta che fu la sua mina fuagevole cosa il ritrovare in lui dei delitti, e venne condannatoallesilio , e ad una multa di otto mila lire. Non avendo potutapagarla si confiscarono i suoi beni, prima però devastati : ed ilfurore della fazione trionfante non sazio del suo esilio e dellasua mina , con una seconda sentenza condannò per contumacialui cd i suoi aderenti ad essere arsi vivi (i). Niuno storico ,ninno scrittore imparziale lo credè colpevole delle prevarica-zioni, delle i[uali venne imputato nellesercizio della sua cari-ca , e che servirono di colore alla sua proscrizione ; ma neitempi di turbolenze e di politiche discordie , niun deve mara-vigliarsi nel vedere la calunnia levare alto la testa e trionfare .

Dante , coinè prima ebbe notizia della sua sentenza, parlidi Roma , adirato contro Bonifazio , sospettando eh ci lavessetenuto a baila , finché ordita avesse quella trama in Firenze : ese altri pon mente al carattere di epici papa , ne sarà facilmen-te persuaso . Si scorge , chegli servivasi di Carlo di Valois ,fratello del re di Francia , per venire a capo de suoi disegni, eche teneva ad un tempo segreti maneggi contro quel re ; al

(i) Questa seconda sentenza fu pronunziata dal medesimo giudiceelio la prima ; era egli un certo conte de Gabrielli allora podestà di Fi-renze , che s intitola . \obilem et polcntem militali . Kra un nobile cpolente giudice d' un tribunale rivoluzionario . La sua sentenza scrillain latino barbaro e ([nasi maccaronico conservata negli archivi di Fi-renze , fu scoperta nel 1772 dal conte Luigi Savioli, scnator bolognese :Tira boschi u ebbe da lui copia autentica, c la inserì intera in mi a noiadelta sua Vita di Dante , Alo;-, della lell. iLui. t. V , lib. Ili , p. 38 G .F.ssa dice : si gius prucdieloruin ( Dante ed i quattordici accusali insie-me con lui ) itilo tempore in forliam ) in potere) dicti Communis ( delcolmine di Firenze ) perneneril , talis perneniens igne comburami ,sic tjiiod inorialur.