18 storia, della letteratura italiana niera espressioni comuni , il’ inventare nuove fogge , l’abilitàdi ritrarre ed imitare , uno stile conciso nervoso sublime , clicmalgrado i difetti de’ quali è da accagionare il tempo in cuivisse , lo mantennero mai sempre nel seggio , dove fu dall’ am-mirazione del suo secolo collocato . Il poema cbe glie lo pro-cacciò vuol essere esaminato , anzi studiato particolarmente :io mi farò a toccar prima le altre sue composizioni, cbe sonotutte senza dubbio inferiori : ma nissun parto di un sì raro in-gegno può riuscire indifferente alla storia delle lettere .
La raccolta delle rime di Dante (i) è composta di sonettie di canzoni ; tra i primi , due o tre al più meritano di esseredistinti. Nell’ uno volgesi alle sue rime :
O dolci rime , cbe parlando andateDella donna gentil, che 1 ’ altre onora , ec.c pare , che disapprovi un altro sonetto, che gli veniva attri-buito ; ei le esorta a non riconoscerlo per fratello, e ad andarealla sua donna e dirle :
.... Madonna , la venuta nostraE’ per raccomandare un che si duoleDicendo : ov’ è ’l desio degli occhi miei ?
Nell’ altro è sdegnato colla sua donna , e prorompe 5Io maledico il dì, eh’ io vidi in primaLa luce de’ vostri occhi traditori ,
E ’l punto che veniste in sulla cimaDel core a trarne l’anima di fori :
E maledico 1 ’ amorosa lima ,
Ch’ ha pulito i miei molti e bei colori,
Gì’ io I10 per voi trovati e messi in rima ,
Per far che ’l mondo mai sempre v’ onori,
E maledico la mia mente dura,
Che ferma è di tener quel che m’ uccide ,
Cioè la bella e rea vostra figura ; ec.