4o storia della letteratura italianadorarli come inventori, o piuttosto a vedere di quali elementicomposero le loro invenzioni .
Lungo tempo innanzi Omero , figure e simboli immaginatia descrivere i fenomeni del ciclo e della natura furono rappre-sentati come persone , e divinizzate : divenuti incomprensibilinel loro senso primitivo , erano cessati di essere l'oggettod’ uno studio per diventare 1’ oggetto d’un culto . Essi popo-lavano 1’ Olimpo , abitavano la terra , presedevano agli ele-menti ed alle stagioni ; ai fiumi ed alle selve ; alle biade , aifiori , ai frutti. Ingegni sublimi in quelle rozze e barbare età sivalsero delle opinioni popolari per muovere le menti degli uo-mini , e confortarli alla virtù . Orfeo , Lino , Musco cantaronoquegli Dei, e divinizzarono quasi sè, stessi colla bellezza delloro canto . Altri avevano di già celebrato ne’ loro versi le im-prese eie’ primi eroi . La materia poetica esisteva ; mancavasolo un gran poeta , ebe ne raccogliesse gli sparsi clementi ,e ’l cui vigoroso ingegno accozzando le gesta degli eroi conquelle degli Enti soprannaturali , comprendendo ad un tratto1’ Olimpo e la terra , sapesse dirizzare ad un solo fine tantiagenti diversi, e farli concorrere od un’ unica azione , clic in-teressasse un solo popolo per la spezialità dell’ argomento etutti gli altri per la pittura dei concetti e delle passioni . Que-sto poeta fu Omero . Non sò se abbiasi a credere con alcuni cri-tici filosofi ( i), eli’ egli abbia voluto rappresentare nelle duefavole tutta la vita umana , nell’Iliade i pubblici affari e la vitapolitica ; nell’Odissea gli affari domestici e la vita privata. Nelprimo poema la vita attiva; la contemplativa nel secondo : nel-1’ uno 1’ arte della guerra e del governo ; nell’ altro i caratteridi padre , di madre , di figliuolo, di servo, e tutte le cure del-la famiglia : in somma se abbiasi ad ammettere, che nelle dueazioni generali e nelle particolari , che ad esse vanno unite ,Omero siasi proposto di dare agli uomini ammaestramenti mo-rali ; ed offerire loro esempli da seguitare e da fuggire . Certacosa è però , che tutta l’Iliade lui siffatto carattere politico e
(i) Gravina , Dulia ragione poetica , L. 1 , c. XVI.