Capo Vili. 5 e z. II. pt
monia successiva di tre papi . Ma furono essi veramente tuttie tre simoniaci ? Veggnsi la storia .
11 poeta , caldo d’ estro , procede innanzi prorompendo :Deh ! or mi di' , quanto tesoro volleNostro signore in prima da san Pietro,
Che ponesse le chiavi in sua balia ?
Certo non chiese se non ; Viemmi dietro.
Nè Pier , nè gli altri chiesero a MattiaOro o argento , quando fu sortitoNel luogo , che perdè 1’ anima ria .
Però ti sta, che tu se’ ben punito,
E guarda ben la mal tolta moneta,
Ch’ esser ti fece contra Carlo arditoE se non fosse eli’ ancor lo mi vietaJ,a reverenzia delle somme chiavi,
Che tu tenesti nella vita lieta,
I’ userei parole ancor più gravi ;
Che la vostra avarizia il mondo attrista,
Calcando i buoni e sollevando i pravi.
Di voi pastor s’accorse ’l Vangelista,
Quando colei, che siede sovra 1’ acqua,Puttaneggiar co’ regi a lui fu vista ;
Fatto v’ avete Dio d’oro e d’ argento ;
E che altro è da voi all’ idolatre ,
Se non eli’ egli uno, e voi ne orate cento (i) ?
Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
Non la tua conversion, ma quella dote,
Che da te ebbe il primo ricco patre ( 2 ) !
( 1 ) 11 P. Lombardi pare che spieghi questo verso meglio di tuttigli altri interpreti , dicendo che uno e cento sono qui posti per numeriindeterminati ad accennar solo la proporzione , che vi ha tra 1’ uno e ’lcento ; come se Dante dicesse : qualsifosse il numero adorato dagli ido-latri , voi ne adorate cento volte più , facendovi tanti dei , quanti sonoi conj delle monete . E’malagevole l’intendere altrimenti, come gl’ ido-latri adorassero un solo Dio .
( 2 ) Ne’ tempi di Dante credevasi ancora alla pretesa donazione diCostantino .