Capo Vili. Sez. II. g3
ma, cerretani oscuri , clic erano senza dubbio allora in fama ,ed alcune vecchie maliarde, delle quali il poeta non dà il nome.
Un altro ponte gli conduce nel quinto fosso ( C. XXI ) do-ve i barattieri (i) sono immersi in una bollente pece. Avvi quiquella si giustamente lodata similitudine, nella quale adoperapoeticamente ed in bellissimi versi, nella descrizione dell’arse-nale di Venezia , parecchie voci proprie dell’arte:
Quale nell’ Arzana’de’ VinizianiBolle d’inverno la tenace pece,
A rimpalmar li legni lor non sani,
Che navigar non ponno, e ’n quella vece,
Chi fa suo legno nuovo e chi ristoppaLe coste a quel clic più viaggi fece :
Ciò ribatte da proda e chi da poppa,
Altri fa remi e altri volge sarte,
Chi terzeruolo ed artimon rintoppa;
Tal, non per fuoco, ma per divina arte,
Bollla laggiuso una pegola spessa,
Che ’nviscava la ripa d’ ogni parte.
Un demonio nero accorre coll’ali aperte di scoglio in sco-glio, eviene a gettarvi entro uno degli Anziani della repubbli-ca di Lucca, nella quale non eravi, al dire di Dante , cittadinoesente da cotale nota; il che egli esprime con un verso satiricodi squisito sapore;
Ogni uom v’è barattier, fuorché Bonturo.
Era costui della famiglia dei Dati, e secondo tutti i com-mentatori, il più sfacciato barattiere del paese, li dannato siattuila, e torna a galla; ma i diavoli lo motteggiano dicendo: adifenderti qui non ha luogo il Santo Volto, alludendo ad unareliquia miracolosa posseduta dai Lucchesi, della quale pareche ne menassero gran vanto: e quando vuole sopravanzare lapece, lo tuffano coi raffi, di che vanno armati. Qui comincia un
(i) Barattiere qui preso nel senso di chi fa mercato d’ uffizj e cari-che , e che lraffica la giustizia. Baratteria è pei pubblici impieghi ciò ,che U simonia è per quelli della Chiesa .