Band 
[Tomi primo & secondo.]
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Capo VIIL S e z. II. y5

ozj, innalzavano e nobilitavano i sentimenti ecl i pensieri degliantichi popoli ); ed è una di quelle rappresentazioni fanatiche estravaganti, che avrà dato a Dante lidea di siffatta spezie dicommedia nellInferno . Lazione è vivace e proterva; ma tristae disgustosa. Quanto più scorgevi il poeta in alcune similitudinied in alcuni particolari, altrettanto dispiace il vedere la poesiaadoperato ad un cotale uso. Un Navarresc (Ciampolo), favoritodel buon re Tebaldo conte di Sciampagna, ed un monaco daGallura in Sardegna (i), tormentati pel traffico infame, che fe-cero sulla terra, non sono abbastanza conosciuti, perchè possa-no rendere interessanti cotali particolarità.

I due poeti si sbrigano in fine destramente da que diavolischiamazzatori,da quella soldatesca infernale, e tragittano nellasesta vallea (C. XXIII); sono inseguiti, ma Virgilio prende Dante tra le braccia, e lo si reca in salvo. Cotale atto sveglia la squi-sita e profonda sensibilità del nostro poeta: per quanto essa fos-se in lui naturale, non si comprende, come potesse rinvenirlanel fondo di quegli abissi e fra luttuose finzioni.

Lo duca mio di subito mi prese,

Come la madre chai romore è desta,

E vede presso a le fiamme accese,

Che prendel figlio, e fugge, e non s arresta,

Avendo più di lui, che di cura,

Tanto che solo una camicia vesta.

E giù dal collo della ripa dura

Supin si diede alla pendente roccia,

Che 1 un de lati all altra bolgia tura.

Non corse mai tosto acqua per doccia,

À volger ruota di mulin terragno,

Quand ella più verso le pale approccia,

Comel maestro mio per quel vivagno,

Portandosene me sovral suo petto,

Come suo figlio, e non come compagno,

(i) Frate Gomita , favorito (li Misode Visconti di Pisa , governa-tore o jiresiden te di Gallura.