l4 STORIA DFI.I.A LETTERATURA ITALIANAno un nobilissimo sovrano . La sua corte non fu più guastadelle precedenti, che era assai difficile ; ma fu più piacevole epiù splendida . Rimeritò il Petrarca della sua arringa con unPriorato nel vescovato di Pisa (i), e siccome era d’ingegno,penetrante e colto , seppe apprezzare 1’ uomo più illustre delsuo secolo, e l’ebbe caro ed usava seco lui famigliarmente . IlPetrarca avvisò di potersene valere per mandare ad effetto isuoi disegni sull’ Italia , ma non gli venne neppur fatto di de-stare in lui la brama di vederla .
Andavasi ricreando dall o spettacolo di quella corte, scan-daloso e molesto per un uomo, qual egli era, assennato,nel conversare coi due amici Lello e Luigi, ebe chiamava sem-pre Lelio e Socrate . Avea riveduto Laura , cui il tempo, laperseveranza, la gloria acquistata avevano fatto verso di luimeno severa; ella più noi fuggiva , cd egli, amandola semprepiù ferventemente, lei sola cercava nel mondo, a lei sola pen-sava nella solitudine . Uno de’ suoi più cari amici, Sennucciodel Rene poeta fiorentino, al servigio del Cardinal Colonna,eli e usava nella casa di Laura , era il confidente de’ suoi amo-ri , ma ebbe sempre a confidargli solo affilimi, desiderj, e lievisperanze : eppure la sua passione non ebe scemasse , parevaanzi die andasse vie più c rescendo , ed amava per siffatto mo-do da quindici o sedici anni (i). Aveva pierò , oltre Sennuccio,un altro confidente, ed era il mondo tutto , nel quale i suoi car-mi avevano levato in fama la bellezza di Laura , la delicatezza ,la costanza, e , se è lecito il dirlo, 1’ ostinatezza del suo amorepicr lei. Tutti gli stranieri die venivano in Avignone volevanovederla ; ma già il tempo segnava su di essa alcune delle suetracce, e qualche involontaria sorpresa si frammischiava all’am-mirazione di coloro , che per la pirima volta la vedevano. Il no-stro poeta egli pure era assai cambiato ; ma il suo cuore erasempre lo stesso, e Laura era agli occhi suoi altrettanto leggia-dra , altrettanto attraente , quanto lo era stata nel fiore dellagiovinezza, e ne’ piróni tempii del suo amore.
(i) li Priorato ùi Migliarino.00 J31