G8 STORIA dei.la letteratura italiana passe con lui più ore in soavissimi ragionamenti, (i). La grati-tudine del Murcto può avere alquanto magnificati gli encompma quella gratitudine istessaè una prova che erano fondati.
Alfonso II , successore di Ercole sua padre , fu il principedi essa famiglia , che ebbe il più lungo e più splendido regno •INello spazio di trentott’anni (2) la sua corte non fu per cosi di-re , che una serie di solenni spettacoli, di giostre,di tornea-mene , di cacce , di viaggi , di ricevimenti di principi e di am-basciatori . E non si segnalò meno per la sua beneficenza cd a-111 ore per le arti, che per la magnificenza in fabbriche, pel nu-mero e pel ricco abito delle sue guardie, per ogni cosa in som-ma ove il lusso d’ un principe può grandeggiare. Il cuore ècommosso in veggendo le elemosine clic faceva a larga mano aipoveri de’ suoi dominj (3); comecché si amerebbe meglio chen m vi fossero stati poveri nei piccioli stati di un principe co-tanto magnifico .
Li suoi maggiori avevano fondata , ed a mano a mano ac-cresciuta la biblioteca, la cui origine vien fatta risalire sino a[marchese Lionello: ma era riserbato ad Alfonso II di emulareIo magnificenza di Sisto V , e di Cosimo I , e per avventura dientrar loro innanzi . Essi avevano principalmente volto il pen-siero a far acquisti di codici manoscritti ; Alfonso non solo neaggiunse gran numero, ma come prima prese il governo , co-mandò che , senza riguardo a spesa , si comperassero quanti li-bri erano usciti alla luce dopo l’invenzione della stampa (4) >cioè da un secolo. Pochi mesi appresso quel suo comandamentoera stato in gran parte eseguito, e d’ indi in poi continuò adaumentarli ; e se avesse avuto , come i Medici, dei successori >1 quali ne avessero potuto seguire le tracce, la biblioteca Esten se sarebbe forse ne’ tempi addietro potuta andare a pari collepiù grandi e più belle d’ Europa . Ala noi vedremo tra poco,
( 1 ) Tiraboschi , t. VII , part. I , p. 4* •
(2) Dal 1569 sino al i 5 97 .
( 3 ) Tiraboschi , ub. supr. p. 4 ^ ■
(4) Id. ibid. p. 182,