Band 
[Tomi quinto & sesto.]
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188
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STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA

CAPO VI.

Fine dei Poemi romanzeschi , che precedettero (jucllo del -V Ariosto ; Orlando innamoralo del Bojardo ; analisidi (juesto poema.

L ultimo poema , il quale venne innanzi a quello dell Ario-sto , fu concepito , nel medesimo paese, in altra condizione daquella, alla quale il Cicco da Ferrara era ridotto. Il conteMatteo Maria Fojardo, innalzato per la sua nascita e pel fa-vore dei ducili di Ferrara ai primi gradi della milizia ( 11,unendole l;itielle letterarie al mestiere dell armi, i felici doni dell in-gegno a quei della fortuna, e fornito di un immaginativa nonmai agghiacciala dalla povertà stretta dalla sventura , eratroppo meglio in grado die non il meschino Fello, di dareall Italia un poema , nel quale il meraviglioso della magiafosse spiegalo in tutta la sua dovizia , e che mettesse del tuttoad elfetto 1 ordinamento del poema epito, sin a quel temposolamente abbozzato.

LOrlando innamorato è un poema troppo lungo,l azione

è troppo vasta e troppo implicata, perchè io ne possa qui dare

unanalisi continuata. Mi limiterò a considerare quello che

v lui di nuovo nel disegno dell autore e nella sua manierao

di concepire lazione ed i caratteri , le principali invenzioni dicui arricchisce il suo subbietto il punto a cui condusse larte,c nel quale lebbe da lui il suo successore.

In tino ad allora la cronica supposta di Tarpino, altrestoi io favolose di Carloniagno (2), i versi di alcuni trovatoried alcuni vecchi romanzi Spagnuoli e Francesi , (piai e quello

(1) Vegg.-isi il Tomo IV. iti questopera , p. 264. e seg.

(2) Quelli: d Alenino , dEginardo ec.