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STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
CAPO VI.
Fine dei Poemi romanzeschi , che precedettero (jucllo del -V Ariosto ; Orlando innamoralo del Bojardo ; analisidi (juesto poema.
L’ ultimo poema , il quale venne innanzi a quello dell’ Ario-sto , fu concepito , nel medesimo paese, in altra condizione daquella, alla quale il Cicco da Ferrara era ridotto. Il conteMatteo Maria Fojardo, innalzato per la sua nascita e pel fa-vore dei ducili di Ferrara ai primi gradi della milizia ( 11,unendole l;itielle letterarie al mestiere dell’ armi, i felici doni dell in-gegno a quei della fortuna, e fornito di un’ immaginativa nonmai agghiacciala dalla povertà nè stretta dalla sventura , eratroppo meglio in grado die non il meschino Fello, di dareall Italia un poema , nel quale il meraviglioso della magiafosse spiegalo in tutta la sua dovizia , e che mettesse del tuttoad elfetto 1 ’ ordinamento del poema epito, sin a quel temposolamente abbozzato.
L’Orlando innamorato è un poema troppo lungo,l’ azione
è troppo vasta e troppo implicata, perchè io ne possa qui dare
un’analisi continuata. Mi limiterò a considerare quello che
v’ lui di nuovo nel disegno dell’ autore e nella sua manierao
di concepire l’azione ed i caratteri , le principali invenzioni dicui arricchisce il suo subbietto il punto a cui condusse l’arte,c nel quale l’ebbe da lui il suo successore.
In tino ad allora la cronica supposta di Tarpino, altrestoi io favolose di Carloniagno (2), i versi di alcuni trovatoried alcuni vecchi romanzi Spagnuoli e Francesi , (piai e quello