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[Tomi quinto & sesto.]
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Parte If. Capo VII. 33

i Siiracini sino in Provenza , c: li sforzano alla ime ad imbar-carsi per lAfrica . Il re Agramante, capitano generale di quel-l'i.npresa, sul punto di por piede nesuoi stati , vede la suacapitale arsa e distrutta : una burrasca 1 obbliga ad approdaread una picciol isola , dove cade per inano d Orlando .

La follia di questo Orlando che serve di titolo al poema ,non ne forma a dir vero se non se il principale episodio . L a-mor s^io costante per lingrata Angelica , quello di questa re-gina per Medoro, la maniera inaspettata per la quale Orlandone ha conoscenza , i tormenti che ne soffre , la follia clic noconsegue, la dipintura energica di quel furore e delle sue con-seguenze , il mezzo straordinario adoperato da Astolfo per re-stituirgli lo smarrito senno, e le particolarità ingegnose chepreparano la via a questa cura singolare, fanno di questo lungoepisodio , o se cosi piace , di questa terza parte dellazione,una delle più ricche produzioni del genio poetico .

Dopo questi cenni generali, che danno una imperfetta ideadel vasto disegno di questo poema , e dellartifizio , col qualequeste tre azioni principali sono condotte , facciamo prova didover seguire più particolarmente il triplice nodo,sciogliendoloe dai giri che fa continuamente sopra se stesso, c dagli episodjsecundarj, che ad ogni momento vengono a mescolarvisi. Non èraro il vedere molti trarre abbastanza diletto,dalla lettura dei-fi Ariosto per ricominciarla di nuovo; ma è assai raro il trova-re alcuno tra li più assidui suoi leggitori , a cui ne resti nellamente un idea chiara, e che siasene l'alta unanalisi un po e-satta . Questa ne risparmierà loro la pena , cd apparecchieràloro per avventura nuovi piaceri , a un di presso come que di-segni senza colore, ma fedelmente delineati, collaiuto deiquali altri richiama piacevolmente alla memoria i paesetti dalui scorsi, e che fanno che si gode troppo meglio del loro u-spctto , e dei varii punti di veduta , allorché vengono percorsiun altra volta .

lo mi propongo qui uno scopo del tutto diverso da quelloche aveva nell'analisi di Dante , e terrò anche un metodo di-Gr inguemi T. VI. 3