Parte II. Capo VII. 3,"
cin una crudele battaglia, c mentre si travagliano l’un l’altro,ella si dà quanto può a fuggire . I due guerrieri se ne avveg-gono , differiscono la tenzone, e fermano di ripigliarla, allor-ché avranno in loro potestà quella clic n’è 1’obbictto , e salitiamcndue, l’uno in sella, l’altro in groppa sul cavallo di Fer-rali , si mettono sulle orme di Angelica (i).
In breve la strada partendosi in due , e non sapendo inquale ella siasi messa , si dividono ; Rinaldo innoltrasi nel bo-sco , Ferraù ritorna al luogo dond’crasi tolto, e si dà di nuovoa ricercare con una lunga pertica il suo elmo nel fondo del bu-ine . Ad un tratto I’ ombra d’Argalia , giovane fratello il’ An-gelica , ch’egli avea poco dianzi morto e gettato nell’acquaappunto in quel luogo, esce di mezzo il fiume , tenendo nelladestra mano l’elmo clic Ferraù uvea promesso di gettare frapochi di nel rio. Gli rinfaccia di aver mancato alla fede, e :ìdilegua insieme coll’elmo; azione particolare incominciata dellìojardo ( 2 ) , e che 1’ Ariosto , in passando , termina per talmodo .
Intanto Angelica fuggendo tra le selve , stanca dalla lungavia , era discesa in un boschetto nel quale facevano dolce om-bra alberi e cespugli fioriti ; ode un cavaliero che, confidan-dosi di essere solo , mandava alti sospiri e si lamentava deliasua sorte . Era Sacripante , re di Circassia , che , dopo di avel-la difesa in Oriente, allorquando si trovava assediata in Adirac-eli sua capitale (3), era venuto in Occidente per seguirla, ecredeva di averla del, tutto perduto. Angelica, entrata nel] disierò che costui può esserle utile ancora , e salvarla da Ri-naldo, e ricondurla ne’ suoi stati , esce del luogo, ov’ era na-scosta , e se gli mostra in atto lusinghiero, od egli si appresta-va ad approfittarsi , più ch’ella per avventura non voleva , del-