Parte IF. Capo XIV. >3
seme l’ornamento . Il Tasso si arrese a quel desiderio del-l’amistà ; e fu accolto come doveva aspettarsi , e ricevuto nel-l’accademia, dove prese, secondo l’usanza delle accademieitaliane, il nome di Pentito, quasi dimostrar volesse, dice ilManso,sè essere dolente del tempo clic dietro alle quistionicivili aveva consumato e perduto : o piuttosto , come dice ilSerassi, a mostrare il suo pentimento d’avere abbandonataquella città, dove trovava tanta benignità , ed amici si cari ,per Bologna , i cui cittadini erano stati verso di lui si duri edingiusti .
A Padova ripigliò con novello ardore gli studj filosoficisotto uno de’ suoi antichi maestri (i) ; ed attese egualmente al-la morale ed alla politica d’ Aristotile , clic alla sua poetica; masi ingolfò particolarmente negli arcani della filosofia platonica?filosofia conforme all’ elevatezza della sua natura e del suo ge-nio , della quale tutto ciò che scrisse in verso ed in prosa por-ta la nobile impronta . Aveva però sempre 1’ animo rivolto aisuo poema della Gerusalemme liberata , o piuttosto al suo Gof-fredo , che cosi 1’ aveva da principio intitolata , ad un cotal fi-ne dirigeva tutti li suoi studj , le sue meditazioni , le sue ricer-che ; e ad arricchirlo raccoglieva i più leggiadri fiori dei poeti,degli oratori e dei filosofi antichi. Incerto ancora del cammino,che dovea seguire, e dei principj ai quali definitivamente appi-gliarsi, fece di quella medesima incertezza 1’ argomento dellecontinue sue riflessioni, e da esse nacquero i tre Trattati chedettò quell’ anno ( 2 ), sulla poesia in generale , ed in partico-lare sul poema eroico , e che dedicò a Scipione Gonzaga ; mache vennero soltanto alla luce oltre a venti anni dopo (3). Sonoessi pregevoli e per 1’ età dell’ autore , e pel motivo che lo con-dusse a dettarli. Le poetiche scritte da’ poeti sono troppo so-vente teorie fatte a fiancheggiare la via da essi tenuta . Qui arincontro sono le deliberazioni d’ un giovane poeta sul punto
(1) Fr. l’iccolomini .
(2) 156 $ •
(3) .58; .