j6o storia della letteratura italianascendo; in una parola nel fatto del disegno e della favola un so-lo poeta può venirgli paragonato, e ninno per avventura loavanza .
La diversità delle nazioni , delle religioni , delle usanzegli appresentava una grande varietà di ritratti, e, che è trop-po meglio, di caratteri. A fuggire la confusione, fece ne’ dueeserciti una scelta di personaggi principali, eli' egli fa muove-re nel suo quadro innanzi la tela , mentre die gli altri nonadoperano die in iscorcio ; tra i cristiani il pio , valoroso e pru-dente Goffredo , il brillante ed impetuoso Rinaldo , 1’ intrepidoe generoso Tancredi , tirano a se da prima gli sguardi ; Guelfo,Baimondo da Tolosa , Ilalduino ed Eustachio , fratelli del ge-nerale , Odoardo e Gildippe , que’ due teneri sposi uniti pernon dividersi inai , neppure nelle battaglie, abbastanza feliciper morire insieme ; Ruggero, Ottone , i due principi Robertie parecchi altri brillano nel second’ ordine , ed apparisconoquando separati , quando uniti senza nuocersi e confondersi .
Dal canto de’ pagani non si scorge , è vero, come A ladino avrebbe potuto sostenere 1’ assedio , se avesse avuto in sua di-fesa soltanto le genti rinchiuse con lui nella città , ed il suovecchio incantatore Ismeno, che non sa operar altro ne’ primiistanti se non se far rapire dal tempio de’cristiani e riporrenella principale Mesciuta un’effigie della Vergine, che preten-de debba essere la fatale custodia di Gerusalemme e dell’ im-pero d’Aladino . Le schiere di quel re non avrebbero lunga-mente resistito; non un solo guerriero ragguardevole vi si di-stingue ; ed è bisogno che Clorinda arrivi dall’ un canto, Ar-gante dall’ altro , e poscia Solimano ; ma allorquando sono uni-ti , que’ tre caratteri diversamente eroici brillano di uno splen-dore inaraviglioso , il quale talvolta par che oscuri quello de-gli eroi cristiani. La tenera Erminia frammette a que’ lorticolori una dolce gradazione , sulla quale l’occhio riposa piace-volmente. L’ incantatrice Armida viene alla sua volta , e attraegli occhi di tutti . E’ questo uno di que’ felici ritrovamenti ,che escono dal cervello d’ un poeta per imprimersi nella me-moria degli uomini,e non se ne cancellare più mai.