a44 storia della letteratura italiana
Capo XyiII.
Del poema eroicomico , o scherzoso in Italia nel secolo deci -moseslo ; L’ Orlandino ; notizia sulla vita di TeojiloFolengo , suo autore ; La Gigante.! , La Nanea , LaGuerra de’ Mostri del Grazzini detto il Lasca ; noti-zia sulla sua vita ; Idea di questi tre poemi ; fine dellapoesia epica ,
(Questa terza spezie di epopeja, la quale sembra per la sualeggerezza, per la violazione quasi continua delle leggi del buongusto e del decoro, non essere molto degna ebe altri vi attendao almeno ebe vi si fermi , non mancherebbe, quando si volesse,di dar luogo ad investigazioni molto estese sull’ antichità greca,e potrebbe somministrare, come tanti altri soggetti , materiaad una lunga ed erudita dissertazione. Il genere giocoso, tenutouniversalmente in Francia di niun momento, non ostante lagiovialità e la leggerezza di cui i Francesi vengono incolpati, eche è loro invidiata , è all’ incontro quasi universalmente gra-dito agli Italiani, tuttoché la loro natura sia alquanto inclinataalla malinconia ed alla gravità. Ma perchè ninno si afìretti divoler ricercare a questa notabilissima differenza alcuna di quel-le spiegazioni fisiologiche ed analitiche , alle quali , tosto chesono rinvenute, è si difficile che si rirninzii , rileva il sapere,che gli antichi Greci , ai quali i moderni Italiani somigliano pelloro amore alle arti, ed i Francesi per la loro natura , s’invo-gliarono , non altrimente che i primi, per un siffatto genere daisecondi sì poco pregiato .
Comecché quell’immenso numero di poemi di ogni ma-niera, de’ quali la Grecia fu in cerio modo inondata , sia statodal tempo inghiottito, e comecché gli autori Greci c-he ne fan-no menzione , non siansi il più sovente dati altra briga che di