n6S storia della letteratura italianaquell’ inaspettata proposta. Si aderisce all’ inchiesta , e di bottoi Nani si mettono in via . Le loro arme sono altrettanto ridico-losamente piccole , quanto quelle dei Giganti sono ridicolosa-mente grandi . Il capitano , coperto di squamine di pesce ap-piccicate colla cera, si fa un elmo d’ nn guscio di piscilo ; ca-valca una grù; il suo scudo è una conchiglia, la sua lancia ungiunco marino . L’ uno dei guerrieri del suo esercito, battutosicon una vespa , le svelse il pungolo , e se ne fece un pugnale :altri sono coperti di pelli di rane , e portano per iscudo ovi dìgrù , vuotati, e tagliati a bella posta , c si fanno delle cerbot-tane con piume dì augelli ancora nel nido. Uno di questi eroiuccise un grosso calabrone , ed il suo corpo , il suo pungolo ele sue ali lo armano da capo a’ piedi : il resto è tutto di taltenore.
Quest’ armata buffonesca si attenta di assaltare i Giganti.Gli Dei ripigliano animo. Succede tra gli Dei, i Giganti ed iNani una mischia spaventosa. Il re Pigmeo fa cose stupende ;egli è un altro Giove. Alia fine i Nani e gli Dei rimangono signoridel campo. Pigmeo e Giove sono ricondotti in trionfo , cd i Gi-ganti precipitati giù nel mare , dove rimangono affogati , senzapotersi rilevare dalla loro caduta. Si scorge chiaramente nellaNanea lo scopo di farsi beffe della Gigantea ; il canonico Biscio-ni, nella sua vita del Lasca (i), ci vede ancora quello di vendi-carsi dei nemici , che l’avevano escluso dall’ accademia fioren-tina ; ed è una delie ragioni per cui egli asserisce che n’è l’au-tore. Questo poema , die’egli , comprende allusioni alle circo-stanze del Lasca, il quale dà in esso a divedere che i giovaniaccademici , nel cacciarlo dall’ accademia, della quale era unodei principali fondatori , erano i Nani, che avevano superati iGiganti. Non è improbabile , che parecchi particolari nascon-dano in effetto allusioni che erano facili a comprendersi ai tem-pi dell’autore, e che a noi sfuggono oggigiorno: se non che io
(i) Stampata in capo alle rime di questo poeta , Firenze 17U >a voi in 8 .° , edizione data dallo stesso Biscioni e corredata di suenote .