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[Tomi settimo & ottavo.]
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370 storia della letteratura italianaChe di lei canti con rima orgogliosa ;

Ond io forzato sono a questa volta ,

Di scriverne , cantando a briglia sciolta .

Se vi hanno delle stranezze incredibili nella descrizione deiGiganti e dei Nani, se ne scontrano ben di più in quella deiMostri. Essi vanno alla loro volta contro gli Dei. Quantunquei Nani vincitori siano presti in loro aiuto, il vecchio Saturno,che è un Dio sperimentato, a Giove il consiglio di tornarvivi i Giganti, di far la pace con essi, e di andare tutti uniticontro i Mostri. Cotale consiglio piace a tutti gli Dei, ed ilpoeta , volgendosi agli uditori, dice :

Voi sentirete prima come Giove

Tornò vivi i Giganti in un momento ;

E come quegli poi per far gran proveDieder co Nani le bandiere al vento,

E n andaro a trovare i Mostri, doveLa terra e F aria empievan di spavento....

Ma non valse niente, perchè alfine ,

Dopo una zuffa fiera e maladetta,

Quell anime gentili e pellegrineDe Giganti e de Nani ebber la stretta .

Questa una fu delle maggior rovine ,

Che sia stata giammai veduta o letta ;

Perchè i Nani e i Giganti restar tuttiNel sangue involti , imbrodolati e brutti,

Laonde i Mostri poi vittoriosi

Inverso il eie! presero a camminare ,

Dove gli Dei tremanti e paurosiFacean disegno di non gli aspettare :

E per viaggi incogniti e nascosiSeran fuggiti, senzaltro indugiare,

Tutti quaggiuso ne paesi nostri,

Lasciando vuoto il ciel in predi» aMostri ,

E cosi sotto forme varie e straneTra noi si stanno pien di passione . . ,

Alfin intenderete per qual via