Parte II. Capo XVIII. 271I Mostri se ne andaro in paradiso :
Come preser di quel la signoria ,
Dove or si stanno in festa, in canto e in riso ;
Onde più tempo già la carestia,
I venti e l’acqua il mondo hanno conquiso,
Nè tra dicembre e maggio è più divario ;
E par che vada ogni cosa al contrario. ( St. Zj. e seg .)
Evidente è qui 1’ allusione , e se l’autore avesse compostoil secondo canto, che annunzia , sarebbe divenuta ancora piùchiara : ma certo egli per tale ragione appunto non lo compose.
Questi tre poemetti e 1’ Orlandino furono dunque i soli ,che nel genere giocoso vennero alla luce nel decimosesto seco-lo . Nel seguente ve ne ebbero dei migliori : ma non so, se ,non ostante l’esempio de’Greci, non sarebbe a desiderare , cheve ne fosse di meno, e se possa esservi molta gloria nel segna-larsi in un genere naturalmente cattivo ,