NOTE AGGIUNTE.
Pag. l'j , nota (3). Ho solo citato in esso nota il primoTerso dei (Ine sonetti del Tasso , l’uno sul seno, l’altro sullamano della duchessa di Urbino ; ed ora li recherò qui intieri ?e farò altrettanto degli altri suoi componimenti, ogni qualvoltapotranno rischiarare quello che dissi degli amori del Tasso .
I.
La man eh’ avvolta in odorate spoglie,
Spira più dolce odor , clic non riceve ,
Faria nuda arrossir 1’ algente neve ,
Mentre a lei di bianchezza il pregio toglie .
Ma starà sempre ascasa? e le mie voglie
Lunghe non fia , ch’appaghi un guardo breve ?
S’avara sempre a me sue grazie or deve ,
Il mio nodo vital perchè non scioglie ?
Bella e rigida man , se cosi parca
Sei di vera pietà , che I nome sdegniDi mia liberatrice a si gran torto ,
Prendi 1’ uffizio almen d’avara Parca ;
Ma questo carme un bel sepolcro or segni :
Viva la fede , ove il mio corpo è morto .
II.
Non son sì vaghi i fieri, onde NaturaNel dolce aprii de’ begli anni serenoSparge un bel volto , come un casto senoE’ bel quel che di luglio ella matura .
Meraviglioso grembo , orto e colturaD’Amor, e paradiso mio terreno;
L’ ardito mio pensier chi tiene a treno ,
Se quelle , onde si pasce, a te sol tura ?
Quei , ch’i passi veloci d’ Atalantn
Fermaro, o che guardò 1’ orribil drago ,
Son vili al mio pensier , eh’ ivi si pasce.
Nè coglie Amor da peregrina piantaDi beltà pregio si gradito c vago :
Sol nel tuo grembo di te deguo ei nasce .