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[Tomi settimo & ottavo.]
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273
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NOTE AGGIUNTE 2j'i

Pag. , aggiunta alia nota (ti) . 11 Manco allega comeuno dei componimenti poetici tatti dal Tasso per questa terzaLeonora , elio era , secondo lui, una dello damigelle della pri-ma , il sonetto seguente , indiriltu ad una Filli , die mostra dinon aver avuto niente di comune con alcuna delle Lconore , eclic non era stata sicuramente die loggetto di un capricciogiovanile. Cotale sonetto è audio di un tenore di filosofia , dienon fu mai quella del Tasso , e die può destar dubbio che non6Ìa suo .

Odi , Filli , die tuona ; odi die n gelo11 vapor di lassù converso piove .

Ma die curar dobbiam , die faccia Giove?

Godiain noi qui , s' egli è turbato in cielo .

Godiamo amando, e un dolce ardente zeloQueste gioie notturne in noi rinnovo :

Tema il vulgo i suoi tuoni, e porti altroveFortuna o caso il suo fulmineo telo .

Ben folle , ed a se stesso empio è colui

Che spera e teme , e, in aspettando il male,

Gli si fa incontro e sua miseria allrctta .

Pera il inondo, e rovini : a me non cale,

Se non di quel , clie più piace , e diletta :

Cbe se terra sarò , terra ancor fui .

Pag. 52 , nota 4 Sonetto sopra una bella bocca, in fine delquale il nome di Leonora è travisato alla maniera del Petrarca .Rose clic I arte invidiosa ammira ,

Cui diè natura i pregj, onor le spine ,

Rose di primavera in ira le brine,

E il caldo Sol, che in due begli occhi gira ;

Purpurea conca , in cui si nutre e miraCandor di perle elette e pellegrine ,

Ove stillan rugiade alme e divine ,

Ov è dii dolce parla e dolce spira ;

Amor , ape novella ; ali quanto foraSoave il mel , cbe dal fiorito voltoSuggi , e poi sulle Ebbra il firmi e stendi !

Ma con troppo acutago il guardi , ali stolto :

Se ferir brami, scendi al petto , scendi ,

E di degno cor tuo straLE OXOHA.

Sonetto , nel quale confessa egli stesso , nelle sue E sposi-Ginguené T. VII. ì fc>