NOTE AGGIUNTE 2j'i
Pag. , aggiunta alia nota (ti) . 11 Manco allega comeuno dei componimenti poetici tatti dal Tasso per questa terzaLeonora , elio era , secondo lui, una dello damigelle della pri-ma , il sonetto seguente , indiriltu ad una Filli , die mostra dinon aver avuto niente di comune con alcuna delle Lconore , eclic non era stata sicuramente die l’oggetto di un capricciogiovanile. Cotale sonetto è audio di un tenore di filosofia , dienon fu mai quella del Tasso , e die può destar dubbio che non6Ìa suo .
Odi , Filli , die tuona ; odi die n gelo11 vapor di lassù converso piove .
Ma die curar dobbiam , die faccia Giove?
Godiain noi qui , s' egli è turbato in cielo .
Godiamo amando, e un dolce ardente zeloQueste gioie notturne in noi rinnovo :
Tema il vulgo i suoi tuoni, e porti altroveFortuna o caso il suo fulmineo telo .
Ben folle , ed a se stesso empio è colui
Che spera e teme , e, in aspettando il male,
Gli si fa incontro e sua miseria allrctta .
Pera il inondo, e rovini : a me non cale,
Se non di quel , clie più piace , e diletta :
Cbe se terra sarò , terra ancor fui .
Pag. 52 , nota 4 Sonetto sopra una bella bocca, in fine delquale il nome di Leonora è travisato alla maniera del Petrarca .Rose clic I’ arte invidiosa ammira ,
Cui diè natura i pregj, onor le spine ,
Rose di primavera in ira le brine,
E il caldo Sol, che in due begli occhi gira ;
Purpurea conca , in cui si nutre e miraCandor di perle elette e pellegrine ,
Ove stillan rugiade alme e divine ,
Ov’ è dii dolce parla e dolce spira ;
Amor , ape novella ; ali quanto foraSoave il mel , cbe dal fiorito voltoSuggi , e poi sulle Ebbra il firmi e stendi !
Ma con troppo acut’ago il guardi , ali stolto :
Se ferir brami, scendi al petto , scendi ,
E di sì degno cor tuo straLE OXOHA.
Sonetto , nel quale confessa egli stesso , nelle sue E sposi-Ginguené T. VII. ì fc>