Band 
[Tomi settimo & ottavo.]
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(>$ STORIA DEI T.A I,ET'I F.RATtJRA ITAUAnA

n proposito . N i si mostrano pure Isineuo ed Antigone , le qua-*li non fanno die aggiungere freddezza e languore . Evvi anco- 1ra una principessa il' Andros , un Meneceo ed una Manto , fi-gliuola di Tiresia , che non lianno vera parte nell azione, e nonpossono che farla languire , mentre che nell azione di Sofocle tutto concorre , tutto opera , tutto cammina allo,scioglimento .

E nota 1 arte , che questo poeta adopera in generale nellesue esposizioni , e quale è in ispeziaiità 1 esposizione del suoEdipo. Euripide tenne altra via; egli non lascia lo spettatoreignaro di cosa alcuna , e non gli prepara veruna sorpresa ; dalcominciarnento di quasi tutte le sue tragedie lo chiarisce , inlina spezie di prologo , di tutto quello che è per accadere. Siaddussero per avventura buone ragioni a scusare una cotalemaniera ; ma quella di Sofocle è fuori dogni dubbio la miglio-re , poiché non ha bisogno di scusa. Ciò non ostante 1 Anguil-Jara mise in una tragedia di Sofocle unesposizione alla manie-ra d Euripide. Lindovino e cieco Tiresia viene nella primascena , appoggiato a Manto sua figliuola , a cui rivela tutti gliorribili segreti del destino AEdipo; chegli è figliuolo di La io,che uccise il padre, e sposò la madre : per modo che quello cheavviene nel corso del dramma, svela allo sventurato Edipo tut-ti g'i orrori della sua sorte , e dice niente di nuovo agli spet-tatori .

Malgrado tutti i suoi difetti, ai quali vuoisi aggiungereuno stile sovente snervato per soverchia facilità , le bellezze diquesto antico capolavoro che ancora rimangono nella modernatragedia , produssero il loro effetto, e la collocarono nel noverodelle migliori tragedie di quell età ; ma essa fu oscurata dalvolgarizzamento fedeli^ dell Edipo di Sofocle , fatto, forse ven-ti anni dopo, ila Orsatto Giustiniano , nobile veneto , poeta no-to per alcune rime assai ben scritte. L Edipo, al quale conser-vo tutta la semplicità greca, fu rappresentato nel 1 585 dagliAccademici di Vicenza , nel celebre Teatro Olimpico del Pal-ladio (i). La parte d 'Edipo fu sostenuta da Luigi Grotto ,

fi) Questo bel monumento non era aucora condotto del tutto a