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[Tomi settimo & ottavo.]
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Partì: II. Capo XX. 69

fcì quale la cecità* dare il noine di Cicco tP Adria (1), e diefu condotto d Adria , sua patria , a Vicenza a spese dell Acca-demia Olimpica , accolto, albergato , festeggiato nel suo sog-giorno , e ricondotto a spese della medesima Accademia . Quel-lo spettacolo fu uno de piu magnifici e solenni che fossero ma 1stati veduti in Italia (2), e per tal modo rappresentato rinnovòle commozioni e quasi V entusiasmo che aveva «altre volte de-stato in Atene ( 3 ) . Non ostante la corruzione del gusto, che purtroppo è impossibile di dissimulare , dobbiamo credere che ilmedesimo trionfo è riserbato al poeta drammatico che oseràsul nostro teatro sbarazzare V Edipo di tutti gli accessorj deiquali fu in diversi tempi sopraccaricato, cd appresentarlo allapubblica ammirazione nella primitiva sua semplicità (4)

Sevi fosse una tragedia dEuripide capace di sostenereagli occhi della posterità il paragone collo stesso Edipo , s*asserisce che sarebbe la sua ftlerope. Il tempo ce la involò; malargomento parve bello, che fu veduto nel passato secolodestare una magnanima emulazione tra lItalia e la Francia , e

fine , allorché il Palladio morì 1 anno seguente , i586 , è fvi termi-nalo dal suo discepolo Scamozzi .

(t) E chiaro , tuttoché sia stato da ninno osservato , che il Grot-to sosteneva colai parte solamente nell' ultimo atto , in cui Edipo viene in isccna dopo essersi cavati gli occhi ; prendeva allora il luogodell attore che V avea rappresentato nei primi quattro atti , e clic erafuor di dubbio vestito nella medesima guisa . E' cosa certa che i pri-mi quattro atti non poterono essere recitati da un attore cicco .

( 2 ) Angelo Ingegneri ne lasciò una descrizione nel Trattalo Del-la Possici rappresentativa , ed il Tirahoschi } ub. sitpr. p. i35,citaancora altre descrizioni contemporanee .

(3) Venne alla luce in questo medesimo secolo un altro voIgarizT7 -amento in versi dell Edipo Re , di Pietro Angelo Bargeo 0 da Bar-ga j che fu stampato colle altre sue rime 3 c lo fu anche solo (pressoSerenartela , in Firenze , 1589 , in 8 -° ) Esso c stimato , ma gliviene anteposto quello di Orsatto Giustiniano . 11 Mafie! inserì que-st ultimo nel suo Teatro Italiano .

(f) Questo fu eseguito in maniera veramente pregevolissima dalsig. Chénier . La sua traduzione è in mano degli eredi , insieme collealtre sue scritture inedite , ed il pubblico ha diritto di lagnarsi diessere da tanto tempo defraudato del piacere di leggerla .