7?. STOTUÀ TIF.T.T.A !,T!TTCTATTIRA ITAT.UnA
zinne principile è tutta in narrazioni , e comprende tutto il«plinto atto.
Apollodoro, confidente di IVIerope e del giovane Cresfonte,narra in un soliloquio, cioè narra a se stesso, che nell’ istantein cui Merope correva col ferro alto sul creduto uccisore del fi-gliuolo , l’avea trattenuta , manifestandole essere quello il suofigliuolo istesso ; che la madre ed il figlio si erano abbandonatiin preda alla vicendevole loro tenerezza. Ora vuoisi nascondereil loro segreto, ed ingannare Polifonte sino al tempo di poter-lo uccidere . Questo tempo non tarda molto. Non si tosto Apol-lodoro ha , per salvare alquanto la verìsimiglianza, spacciato inuna sessantina di versi volgari sentenze morali, lamenti sultempo andato , ed ahbamiuazioni sul presente , clic un messoaccorre, e gli narra la riconciliazione della regina e del re , ilsolenne sacrifizio nel tempio, e l atto del giovane Cresfonte cheaflerrò l’ascia , colla quale si era su! punto d’immolare la vit-tima , e spaccò il capo al tiranno. Merope ed il figliuolo ritor-nano sulla scena, si rallegrano, ringraziano gli Dei, e Cre-sfonte è riposto sul trono de.’ suoi maggiori :
Con tale assoluto difetto d’arte e di conoscenza del teatroera stato due volte maneggiato questo bell’argomento . Il terzopoeta che lo pose sulle scene, ordinò meglio la favola , cammi-nò con passo più fermo, ed offerì il primo allo sguardo deglispettatori l’istante più drammatico e più commovente detra-zione . Fu questi il Conte Pomponio Torelli (i) parmigiano , chead una nascita illustre unì il più caldo amore per le lettere,cd un preclaro ingegno. Studiò sotto abili maestri nel 1 ’Uuiver-sità di Padova ,e non vi rimase meno di undici anni. A venti-due, viaggiò in Francia , dove soggiornò due anni , ed al suoritorno in patria , menò per moglie Isabella lìonelli, sorella delcardinale di questo nome , nipote del pontefice Pio V , da cuiebbe cinque figliuoli: aveva già avuto un figlio naturnleda un’al-tra donna, al «piale intitolò una delle sue scritture (2) . I! duca
(«) Di menate Cliiarugolo .
fa) Il trattato Del Debito del Cavaliere! , stampato in Parili*m I 1096 .