Band 
[Tomi settimo & ottavo.]
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Parti II. Capo XXII. i tjy

anche un Bonifazio, vecchio mariuolo , nella cui casa albergaClaudio , il quale, quando Lazzaro arriva , Io persuade ch’egliè Bartolo , e giunge a farlo alloggiare nella sua casa insieme col-la figliuola ; avvi pure un certo inquisitore ipocrita , col qualeBartolo si consiglia intorno ad un voto , che lo obbligava a re-carsi a Napoli , e che ne lo vuol assolvere ( non ostante quelloche dissegli in contrario il suo confessore ), sì veramente chefaccia qualche opera pia . Tutti cotali personaggi secondar) so-stengono , e variano la favola , la quale si scioglie nel medesimomodo che la maggior parte, delle altre, con un romanzo edun’agnizione. Ma il soggetto ha poca importanza drammatica;le scene di marioleria somigliano sovente le scene del medesimogenere , che si scontrano nelle altre commedie dell’Ariosto . Infine la Scolastica non è tutta sua, ed egli non nc lasciò che unlieve sbozzo ed imperfetto . In fatto 1’ Accademia della Crusca ,che ammise le quattro prime fra’testi di lingua , escluse questaquinta , della quale tornerebbe a niun prò 1’occuparsene mag-giormente . L’autore egli stesso l’avca dannata aU’obblìo, e pa-re che, se non la condusse a termine, si fu perchè non la tro-vò degna di esserlo (i).

(i) Gli autori delle differenti Vite dell’Ariosto non vanno d’ac-Cordo sulle cagioni che lo determinarono a lasciare imperfetta questacommedia. Alcuni avvisano, che la morte sola lo interruppe inquesto lavoro ; ma s’ingannano a gran partito . 1 critici leggono so-vente i titoli e le date con maggior attenzione , che le opere . L’in-dicaaionc precisa del tempo in cui l’Ariosto lavorava intorno a que-sta commedia , trovasi nella scena istessa in cui 1’ iuquisitore ricevela confessione di Bartolo . Questi narra , che stava da venti anni allostipendio del duca di Milano , Lodovico Sforza detto il Moro; cheaveva nella medesima corte uno stretto amico , il quale da una fe-uiina che ivi teneva , ebbe una figliuola in que’ di , che il duca do-vette abbandonare lo stato e ripararsi in Alemagna . Ora Lodovicoil Moro fuggi da Milano nel 1499 : fissando soltanto un anno primal’epoca, in cui Bartolo vivea tranquillo in quella corte, quella diventi anni dopo, in cui 1’ Ariosto lo fa parlale in questa scena , eradunque 1’ anno i.aiS, cinque o sei anni dopo diede la C'ussari* ed iSupposili , e dieci anni prima la Lena. Non avrebbe lasciata cns*imperfetta un’opera, dalla quale avesse spelalo una buona riuscita-