Band 
[Tomi settimo & ottavo.]
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7.26 STORI* UFI.(A T.F.TTF.R Al tlR A ITAMAnAcontro sono convenevolezze in un dramma pastorale, ed in nnsoggetto quale è 1 Aminta .

Non avvi quasi scena , in cui non sianvi brani, che alletti-no da impararli a mente senza avvedersene . La prima ne ab-bonda per avventra più dogni altra . Dafne , cheoltrepassò già1 età della tenerezza , ( Atto 1. se. I. ) alla cruda Silvia deiconsigli , i quali, se non sono ammaestramenti di saviezza , so-no però quelli dellesperienza . Ella paragona ai diletti, che lagiovine sua compagna le vanta , agli esercizi dell arco e dellacaccia , la mutua gioia e le inesprimibili voluttà dell amore , ele predice che si pentirà un giorno di avere inutilmente speso isuoi piu begli anni . Alla sicurezza , che Silvia mostra di nondovei mai andare soggetta ad un tale pentimento, oppone ilproprio esempio. Ella pure fu non meno giovane , bella e sel-vaggia ; la costanza, la paziente fedeltà d un amante 1 aveanofinalmente vinta, e lombra duna lieve notte mostrato aveale più,che non aveale mostrato il lungo corso e1 lume di mille giorni.Allora avea dato laddio agli esercizi di Diana per darsi allamo-re tutta quanta. Così spera vedereun giorno il fedele Àininta di-mesticare la rozza salvatichezza di Silvia ed ammollire il suocuore.

Silvia rigetta lungi da se questa speranza ; egli al-tro pastore potranno piegarla mai. Ogni amante insidia quellacastità , che le è cara sovra ogni cosa ; ogni amante è suo nemi-co . Dunque , le dice Dafne ,

Stimi nemico11 monton dell agnella ?

Della giovenca il toro?

Stimi dunque nemico11 tortore alla fida tortorella?

Stimi dunque stagioneDi niinicizia e diraLa dolce primavera ?

Ch or allegra e ridenteHiconsiglia ad amare11 mondo e gli animali,