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[Tomi settimo & ottavo.]
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t» A fi t £ II. Capo XXIV. 243tton possono però più rimanere tra le sue seguaci ; li due anti-chi amanti di Calisto e di Selvaggia sono contenti di averle permogli, anche quando sono fatti accorti dellavvenuto : un po-vero pecoraio , che Apollo promette di arricchire, non è menpago di avere la mano dIsea, e si vanno tutti e tre consolandodi quelle spiacevoli avventure col pensiero , che interviene tal-volta altrettanto a principi e gran signori . Questo fine era peravventura inevitabile : ma, a tacere dei tre mariti, si scorgeitroppo in quale abbietta condizione si trovino le tre ninfe de-gradate* IVè era piccolo difetto di questo dramma , che non po-teva essere trattato senza scandalo , quello di non poter termi-nare senza il menomo disgusto.

Un altra pastorale che venne in luce quasi nel medesimotempo , si scostava , per altre singolarità , dalla natura amena esemplice che il Tasso aveva con tanto senno data alla sua. NegliIntricati d Alviso Pasqualigo , rappresentati a Zara , e stam-pati poscia in Venezia , nel 1 58 1 , si vedevano due buffoni, lunospagnuolo, laltro bolognese, parlare ciascuno nel proprio dia-letto j e tutta la favola si aggirava intorno ad incantesimi edopere magiche , che producevano soltanto situazioni non menonoiose che invcrisimili (i).

lAmar illi di Cristoforo Castelletti ( 2 ) si contiene meglioneconfini e nella natura di un tal genere. Niente ci indica do-ve sia stata , o se sia stata rappresentata ; ma essa venne stam-pata al più tardi nel i58i , giacché nelledizione del i58?. (3)1 editore fa menzione di una precedente (4). Lazione è condot-

(1) Storia critica dei Teatri , t. Ili, p. 281. II pregevole autore ,badando solo alle date della stampa , aggiugue elle questo dramma altronon ha di notabile se non se d aver preceduto il Pentimento Amorosodel Cieco d Adria. V. intorno a ciò qui sopra , pag. 240, nota ( 3 ).

(2) Lo stesso, del quale abbiamo citato tre commedie , di soprap. 202.

( 3 ) Venezia , in 8°.

( 4 ) Nella sua dedica, che ha la data di Roma , 8 luglio ( 502 , f ed ,Jt.ore dice , che l* autore , avendo ritoccato la sua Amarilti , vi fece molticambiamenti , e la rese assai diversa da quella che era prima , e glie lalasciò , acciò ne facesse qual cosa più gli era iu grado, onde volendola io