STOMA DEIXA. TF.TTKRATtlRA ITAt.UnAquali aveano recitato nel suo dramma, tutto quello clie ldsplendore di cotale rappresentazione destò per lui in un giova-ne principe amico e protettore delle lettere (i) si ridusse afarlo andare a Guastalla per impastarvi il sapone di Venezia .
Non acquistò in questo mestiere maggiori ricchezze , cheavesse fatto in quello di poeta contrasse dei debiti, fu messoprigione a Guastalla per una somma di 200 ducati, o piuttostosi costituì prigione egli stesso per darne malleveria , inaspettando,che la giustizia desse sentenza tra lui ed un merca-tante veneto , che pretendeva quella somma. Il duca lo trasse diquesta angustia ( 2 ) , e continuò sempre ad amarlo, e si hannolettere dell’ uno e dell’ altro , onorevoli per amendue , le qualinon si aggiran già , dice il buon Tiraboschi sul sapone, maper lo più su cose poetiche (3) .
Alcuni anni dopo passò a Roma al servizio del cardinaleCinzio Aldobrandini , quel magnanimo proteggitore del Tas-so , dove ripigliò 1’ antica dimestichezza con questo sommopoeta , ed egli , che era stato il primo editore della sua Geru salemme liberata , lo fu ancora , ma di suo consentimento,ed anche a 6ua istanza , della Gerusalemme conquistata . Allesue assiduità presso il Tasso è pure dovuta la conservazioned’ una parte del poema delle Sette Giornate (4). Contrassenuova servitù col duca d’ Urbino , e fu preso in tanta grazia
( 1 ) Don Ferrante U ,natonel 1 563 , aveva allora soltanto ventidueanni , ctl era succeduto fin dal i5^5 a suo padre Cesare , sotto la tuteladi sua madre. Amava e coltivava la jioesia eie lettere , ed aveva pressodi lui rinomati poeti e letterati , quali erano Bernardino Baldi , Muzio Manfredi , e parecchi altri. Avrei potuto terminare con lui quello clicdissi , t; V , p, ^3, 7 Ì,e ^5, intorno ai Gonzaga , ducili di Guastalla masopravvisse di treut’ anni al sedicesimo secolo e lo ritroveremo nel di-ciassettesimo , tra i pochi principi , i quali protessero ancora le lettere.
( 2 ) Perchè il creditore dell’ Ingegneri , o quegli che si dava per talenon gli facesse vendere i suoi mobili ed effetti , gli fece egli stesso con-fiscare ogni cosa, e ne fe’ poscia difendere la causa , che vinse fuor didubbio ; perocché il Tiraboschi aggiugne : E trattolo da queste angu-stie, continuò sempre ad amarlo toc . cit.
(3) Ibid.
(4) V. sopra , t. VII p. g5 , e 23 i.