l5o STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANAscevra dei difetti che sfregiarono , quasi dal suo nascere , que-sto genere naturalmente amico della semplicità . Il giorno incui succede l’ azione , diè il titolo al dramma . La scena è inSicilia , in una valle vicina al monte Erice , in cima al qualeavvi il tempio di Venere. E’ il giorno della sua festa, che leNinfe celebrano con danze e canti ; ed è in mezzo ad una di co-tali danze di Venere , che è collocato uno degli avvenimenti iquali formano il nodo e lo scioglimento della pastorale. L’in-trigo è più avviluppato di quello dell’ Aminta , ma nella ma-niera di guidarlo e di maneggiare 1’ argomento scorgesi che1’ autore prese per esemplare la pastorale del Tasso , da pocotempo stampata , ed anche in un passo , in cui 1’ imitazione eratroppo manifesta , va innanzi alla censura che gli potrebbe ve-nir l'atta , accennandolo egli stesso (i). In fine , comunque laDanza di Venere non sia un’ opera di primo ordine, non èpriva di merito , e dava fuor di dubbio all’ Ingegneri il dirittodi scrivere intorno a questo genere di componimenti dramma-tici ; ma non il diritto di averea vile quelli di quasi tutti glialtri poeti , e particolarmente la bella pastorale del Guarini ,quella di tutte le imitazioni di un si eccellente modello cheebbe la più universale e la più splendida riuscita , quella chenell’ Italia ed in tutta l’ Europa riportò la seconda palma inquesto genere , o forse divise la prima .
Noi dobbiamo ora volgere lo sguardo a questo celebredramma , ed in prima al suo autore . Il carattere dell’ uno for-ma con quello dell’ altro un contrasto degno di essere conside-rato . Questo poeta che di niuna cosa pregiavasi meno che delnome di poeta , anzi aggravavasi di questo puro e nudo titolo ,e parve gli antiponesse di buona fede quello di cavaliere (a) ;
(1) Coridone , seguendo i Satiri , trova il velo di Amarilli insan-guinalo , come Amiiila trovò quello di Silvia ( Aminla , atto 3 , se. 1 ).Ad un tale racconto il padre d’ Amarilli la crede morta: siate tranquillo,gli dice la Ninfa Galatea , non è questa la prima volta che un simi-le velo, una cinturi, od altro segno della morte di alcuno siano statisegni ingannatori. Danza ili Venire Atto IV, scena terza. )
( 2 ) V. la sua vita, scritta da uno dei suoi discendenti , Supple-mento al giornale dei Letterali d’Italia , tom. 2, p. 225.