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La meridiana del tempio di San Petronio rinnovata l'anno 1776 / si aggiunge la ristampa del libro pubblicato l'anno 1695 sopra la ristaurazione della meridiana eseguita dai celebri matematici Gio. Domenico Cassini e Domenico Guglielmini
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Forse alcuno vi sarà, che dopo letta la precedente lettera, desi-deri qualche rischiarimento, non solamente sopra la primaiscrizione , ma ancora sopra 1' altra , e chiegga ragione , per cuinon fosse questa sostituita alla prima dallo stesso Cassini, allorquando venne a Bologna nel 1695., e ricompose di nuovotutta la linea meridiana. Rispetto alla prima iscrizione convie-ne riflettere qual fosse 1 incertezza sul valore di un grado ter-restre in quel tempo, che fu costrutta la linea, cioè nel lan-no 1655. ; e in fatti confrontandosi i risultati per le osservazio-ni di diversi astronomi, si trovavano essi così fra loro discor-di, che appigliandosi ad uno più tosto che ad un' altro, sipotea temere l'errore di una settima, o di un'ottava partedel grado. Lascio da parte quanto hanno operato gli antichiastronomi per questa ricerca, del che poco conto può farseneper la imperfezione dèi metodi da loro praticati, e più anco-ra per essere dubbioso il rapporto delle loro misure colle no-stre. Ricorrendo alle dimensioni del grado stabilite da diversiastronomi sul principio del passato secolo, la massima era quel-la del P. Riccioli da lui creduta poco meno di tese seisantatre-mila, e la minima quella dello Snellio di tese cinquantacin-quemila . Attesa la prima iscrizione, che come si è detto fuscritta, e non incisa lui marmo, lembra, che il Cassini, adottas-se una dimensione mezzana fra le due precedenti, giacchésupponendo, che la lunghezza indicata nella iscrizione fossela seccentesima millesima parte della circonferenza, risulterebbeun grado poco più di tese cinquantanove mila.

Essendo il Cassini passato in Francia 1 'anno 1669. trovò il Picardoccupato nella misura di un grado. Il metodo con cui si fa-cevano le osservazioni, la perfezione degli strumenti adoperatipromettevano tale riuscita, che nulla restasse da desiderare . Co-nosciuto un grado si avea per conosciuto anche l'intiero meridia-no terrestre, che supponevasi di figura circolare. Allora fu che ilCassini scrisse la lettera da noi fedelmente trascritta , ingiungendodi levare le appendici apposte alla linea per averne lindicataproporzione . E in vero se si farà il calcolo prevalendosi delladistanza del punto verticale dal punto , ove il raggio centralere fratto incontra la linea nel solstizio dinverno, si vedrà cherisulta un grado, che di poche tese supera il grado di Picardda lui giudicato di tese 57057., ma poi corretto coll'aggiunta

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