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tuto avere, che una sola combinazione, da cui dedurreil solstizio d' inverno del 1776. Per non affidare quellaricerca ad una sola combinazione, ci siamo prevaluti dialcune disianze del Sole dal vertice osservate nella Specu-la , ove coll' ajuto de’ cannocchiali , tuttocchè sia sparso ilCielo di nebbia, può sperarsi abbastanza esatta la determi-nazione del luogo del Sole. Sorte migliore abbiamo avu-ta per il solstizio di estate dell’anno 1777., in cui dasei combinazioni abbiamo potuto raccogliere il tempo deldetto solstizio. Lungo sarebbe 1 ' esporre a parte a partetutti i calcoli , onde trascriveremo soltanto i risultati.
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Solstizio medio jemale del 1655. Decembre 21. ore 2. 21. 48.
Solstizio medio jemale del i6;6. Decembre 20. ore 8. 9. 30.
Solstizio medio estivo del 1659. Giugno 21. ore io. 41. 42.
Solstizio medio jemale del 1776. Decembre 20. ore 9. 47. 35.
Solstizio medio estivo del 1777. Giugno 21. ore o. 41. 42.
Anni tropici medii dedotti da’ precedenti solstizi .
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Dal 1655. al 1776. giorni 36;. ore 5. 48. 48. 29.
Dal 1656. al 1776. giorni 365. ore 5. 48. 49. 3.
Dal 1659. al 1777. giorni 36;. ore 5. 48. 48. 49.
Prendendosi un medio aritmetico risulta P anno tropico medio
giorni 36;. ore 5. 48. 48. 47.
Parmi di non dovere omettere una riflessione, che può re-car qualche lume per le teorie astronomiche. Ognuno sache le piccole equazioni, che si adoprano nei calcoli delSole, sono state dedotte dalle leggi delle attrazioni , nonessendo possibile definirle colle osservazioni , che sono in-capaci di una precisione, qual converrebbe per quantitàcosì piccole. La più grande delle predette equazioni è quel-la , che" dicesi nutazione , che il Flamstedio disperò dipoter scoprire colle osservazioni, e che poscia il Bradleyriconobbe in alcune stelle da lui osservate dopo di averestabilita la legge delle abberazioni. Certamente per riuscirein questa intrapresa non vi volea meno di un esattissimo,ed ingegnoso osservatore, proveduto di strumenti perfettissimi.
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