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spazio di tempo , che non sia di molti secoli ; e in oltre cireca un argomento a favore delle leggi della universale at-trazione . Che le fosse a noi conceduto di definire conprecisione i tempi dei soliìizj , e degli equinozj, onde nonabbisognasse la interposizione di un lunghissimo intervallod’ anni per impiccolire colla divisione gli errori delle os-servazioni , non sarebbe difficile far scelta di quelle circo-stanze , nelle quali or 1’ una, or 1' altra equazione nien-te cooperasse ad accrescere , o a diminuire V intervallo ditempo fra le osservazioni , con che si rendesse manifestoil valore delle altre equazioni. Ma un breve intervallo cilascia incerti sopra la giusta misura dell' anno ; ed essendomolto lungo ci occulta, e quasi annienta 1 ' effetto delleequazioni , e massime di quelle , che sono assai piccole.
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On era per anche terminata la (lampa di queso Libro , allor quandocominciarono a pentirsi diverse scosse di terremoto , e non essendo queslaCittà avvez za a soffrire simili disastri , non è meraviglia se più , chenon conveniva , sìa fiata grande , e universale la coslernazione , e lospavento . Il dì primo di Giugno poco dopo la mezza notte s' ebbero diseguito sei , o sette scosse nel corso di due ore incirca , non tutte dellaflessa forza , e solo alcuna di effe su capace di rovesciare qualche cam-mino sopra i tetti delle case . La mattina seguente alle ore 112 d’ Ita-lia fi sentì un altra scossa , che fu giudicata più debole in Confrontodella più gagliarda succeduta la scorsa notte . Un altra simile succedet-te la mattina del dì 4. a ore 1 22 ; ed un altra il dì io. a ore 13., cheper comune sentimento superò tutte le precedenti . Ver sona degna di se-de , che allora trovavasi nella Chiesa di S. Petronio , mi ha fatto untragico racconto di quanto avea osservato . Si vedeano , ha ella detto ,agitati , e commossi 1 muri del Tempio , e le colonnee particolarmente -rendeas manifesto T ondeggiamento della Tribuna , che sa sopra T Al-tare maggiore . Contribuivano ad accrescere lo spavento , e il rumoretetro , e cupo di una romba , che risuonava d'ogni intorno , e lo srido -re delle vetriate , e delle chiavi di serro tese sotto la volta , e sopra tut-to le grida del popolo ivi concorso in occasone di celebrars un solennetriduo. La maggiore di tutte le scosse s crede da molti essere fataquella de’ 14. Luglio mezz ora dopo il tramontare del Sole , la quale
durò