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lato alla Meridiana porti con un regolo parallelo, e orien-tale il Traguardo ali’ occhio .
Ma non essendo fiata questa Macchina ancora in istato di ser-vire prima della mia partenza per Roma , che pressava , mison servito dell' altezza Meridiana della Stella Polare osserva-ta nella parte superiore del suo cerchio li 30. Decembre 1694.per un’ Ottante a doppio Cannocchiale, per cui si ebbe lapiù grande altezza Meridiana di gradi 46. 53. io.
Sottratto 1 ’ errore dell’ Ottante ben verificato di gr. o. 2. 0.
Resta 1 ’altezza più giusta di gr. 46. 51. io.
La distanza della Stella Polare al Polo gr. 2. 19. 55.
Dove P altezza apparente del Polo è gr. 44. 30. 15.
Rifrazione a sottrarne gr. o. 1. o.
Dunque 1 ’altezza del Polo sarebbe gr. 44. 30. 15.
Ch’ è maggiore d’ un Minuto, e quindici Seconde di quel, cheio l’avesfi trovata 1’Anno 1655.
Degli ttjì della Linea .
A ssenni usi di questa Linea ponno esser compresi da chi fisia , benché non abbia alcuna tintura di Matematica .ss Che il punto di Mezzogiorno è P istante medesimo, che il cen-tro dell’ immagine del Sole formata per li Raggi solari, chepassano per lo spiraglio della Volta , arriva alla Linea .
IL Che P immagine del Sole scorre per questa Linea dall’ Esta-te ali’ Inverno , allontanandosi dal suo principio , nella manie-ra che il Sole nel Cielo s’ allontana nel medesimo tempo dalnostro Zenit, e che dall’ Inverno ali’ Estate P immagine delSole ritorna verso il principio della Linea, nella maniera cheil Sole nel medesimo tempo ritorna verso il Zenit.
III. Il Solstizio d’ Estate arriva , quando P immagine del Sole èpiù che mai vicina al Zenit , dov’ è la figura del Sole , chenel giorno del Solstizio è a Mezzogiorno ripiena di lume ; Eche il Solstizio d’Inverno arriva, quando P immagine del Soleè più che mai lontana dal Zenit, e riempie POvale, che èalla fine di essa Linea .
IV. Che il Sole entra in ciascun segno , quando la sua immagi-ne cade nel luogo, dove sono segnati , avvertendo , che didue segni , che fono posti insieme, uno è scorso, quando il
So-