XVI
loro che non erano ascritti a’ sedili, furono registrati in un altro librodetto di argento. Prima i matrimoni erano insuperabile ostacolo tra lanobiltà e le altre classi : al presente si è meno difficile ed un ricco bor-ghese può aspirare alla parentela delle più illustri famiglie.
A Napoli si dà onorifico nome di civili a quei del ceto medio, comese si volesse indicare che in essi era ristretta la civiltà tra le estreme classiignoranti. Ma la vanità fa riguardare come insultanti tal nome a coloroche voglion passare per nobili. Noi, che non dobbiamo tener conto ditutte le categorie della vanità, comprendiamo in questa seconda classe inobili proprietari, i primari merendanti, i magistrati, gli avvocati, i me-dici e tutte le persone che ànno una educazione più accurata: in questaclasse si rinviene la maggior coltura e quivi si sviluppano i migliori in-gegni. Col progresso della civiltà essendo divenute le distinzioni di classimeno notabili e più facili a confondere,si veggono ogni giorno genti nuo-ve prodursi nella società, secondo che il merito personale acquista valore.
La terza classe, di tutte la più numerosa, presenta moltissime grada-zioni e sensibilissime differenze, secondo le diverse arti e i diversi me-stieri, cui addiconsi le persone. La necessità di lavorare rende più chenon si crede morale il maggior numero di questa classe, nella quale mol-tissime persone manifestano un’attitudine singolare per ogni industria.Degl’individui di questa classe, ben educati e passati a professioni o ad* impieghi distinti, non lasciano ravvisare la loro origine; ma con la stessaeducazione, se rimangono nel loro stato, appena serbano traccia dellaeducazione ricevuta.
Generale è l’uso in que’ che vendono o fanno lavori del domandareun prezzo di assai maggiore del giusto ; e la prevenzione ò tale, che nonsi crederebbe a chi chiedesse l’esatta valuta.
In Napoli la bellezza è più degli uomini che delle donne. Queste visono rispettate dalle leggi e da’ costumi.
Le mode, che influiscono sopra altro più che abiti e cuffie, sono l’oc-cupazione principale delle nostre donne educate ; e nelle donne di bassacondizione cresce di giorno in giorno l’ambizione di gareggiare con leprime nelle mode del vestiario.
Generale ed assai lodevole è il costume del popolo Napolitano diprender nell’ ospizio de’ proietti qualcuna di quelle creatui'o infelici e diallevarle con la stessa tenerezza che i propri figliuoli : talora si prendonoin compenso de’figli perduti. Essi sono qualificali col bel nome di figlidella Madonna, nome ben conveniente a tali vittime innocenti, che la col-pa, il pudore o la povertà allontanano per sempre dal seno materno La