POZZUOLI E IL CICERONE
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luttuoso seno Bajano , comechè diserti ed abbandonati all’ incuriaed alle offese del tempo, mostrano che un dì, purgato l’aere, esserdovevano sollievo alle gravi cure. Oggi le povere fanciulle che in-contrate sulla spiaggia portano in viso l’impronta di un miasma cir-costante -, e, non potendo altro offerirvi, presentano al forestiero fio-ri di campo, pietre, vetri, chiocciole, petrificazioni e calcinazioni diverse,e que’ così detti cavallucci marini che la diserta spiaggia produce i .
La tradizione ci fa credere che il sepolcro di Agrippina fosse po-sto in sulla via di Bauli e noi ci fermiamo a considerarne le nonpiccole proporzioni, 1’ edera clic vi si abbarbica, la terra che lo co-pre; ma lo studio della storia ne induce a credere che il sepolcro dilei fosse in sul sentiero di Miscuo 2 e presso la villa di Cesare 3 . ETacito attesta che i familiari di lei, morto Nerone , secretamente lefabbricassero un picciol tumulo —lev mi tumulimi.
Come il tempio di Nettuno a Pompei si vuole dai più levato innanziOmero, così questo tempio per le colonne che lo reggevano senza basee senza listello, fa credere ad una remota civiltà pari a quella di Pesto.
Non meno importante di Baja sarebbe Cuma , alla quale potevaentrarsi per l ’Arco Felice che ben si vede oggidì con alquanti suoi ricor-di, quali sono il tempio detto del Gigante per una statua colossale chedentro v’era, per un tempio d’Apollo al quale fu poi addossata unacappella, per la famosa grotta della Sibilla e finalmente per esser di-venuta l’ultimo asilo di Siila quando ebbe deposta la Dittatura 4 . Tutte
1 Vedi la figura.
2 II promontorio di Miseno sta tra I’ isola di Nisita e di Procida , 5 mi-glia presso Cuma , e si ebbe tal nome da Miseno compagno di Enea:
Monte qui nane Misena ab ilio dicitur aeiernumque...-r-Virgilio. En. Uh. 7.
3 Stimiamo ricordare che questa villa fu poi di Augusto , il quale si piac-que di fermarvi sua dimora ben altrimente di Tiberio a Capri . E colà Vir-gilio lamentando in versi il fato di Marcello, vide spuntar le lacrime dagliocchi di Ottavia madre di lui e sorella di Augusto .
4 Cuma potrebbe fra le altre città molto giovare all’archeologia e sebbenlentamente le ricerche assidue producono qualche effetto. Così trovaronsi nonha guari armature, cadaveri cristiani, teste di cera ed una bella grotta neaccrebbe V importanza. Le Accademie Napolitane, la Borbonica, la Ponta-niana etc. se ne occupano e si pubblica altresì un bullettàio archeologicodi non lieve importanza.