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molti alberi , ne* quali in cadendo fi abbatterono .
Quello incendio eccitò nell’ animo degli abitatoride’ menzionati paefì diverfe paure. Alcuni filmarono,che un gran torrente di fuoco difcendefie fopra di loro;e altri penfarono , che in quelle cime fi foibe apertaun* ardente voragine ; quindi tutti abbandonarono leloro cafe, e fuggirono. Poco dopo piovvero pietre, manon infocate , della grandezza d’ una grolla mela, nell*abitato di Oltaiano, in Cacciabella, dov’è la Pveal Cac-cia, in Albertino, e in Palma; e nel territorio di No-la, in Avella, in Mugnano, in Montefòrte-, in Avelli-no, e in Montefufco caddero cenere , e piccole pomicinere. Una tal pioggia durò un’ora, o circa.
CAPO V.
Dì ciò che fu offa tv aio nel romitaggio del Salvatore la
fera dal giorno 8 . d-gojìo all’ ora I ~4~ 0 circa ,
» v
nel maggior fervore deli ’ hruzione *che innanzi è mentovata .
I L detto dì 8. Monf.Pefchaire con alcuni buoi amici par-tì di Napoli per falire fulVefuvio; e all’ore 23. o
circa
(3) Una paonefla covava le fue uova in un giardino ; ella futuramentefe ne alzò , e fuggì in altro luogo. Nè ritorno di nuovo a covarle, fe nonfi giorno appretto : tanta fu la paura , che le diè qnd. terremota,.