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orribile fìfchio, che facea la vicina ardente voragine neldar fuori infuriatamente. Quindi egli ne avvisò Cubitoi compagni , e tutti fpavencati inlìeme col Romito , ecolle guide precipitofamente fe ne Papparono.
C A P O VI.
Di un nuovo paurojìjfimo fenomeno fucceduto nel Vejuvio ,e qjfsrvato principalmente nella Torre dei Greco , ed
in Rejìna nella poco anzi mentovata notte
del dì 8# Agofto alì ora i f. 0 circa.
N EI detto tempo fi vide dall* infìammatiffimo Montedifeender fuoco per aria, con lento patio alla vol-ta di Ponente a guifa di un grande e fpaziofo. torren-te, che parea toccar la terra. Dalla fua ampifiima fron-te , e da’ iati sboccavan le fiamme in forma di graffeonde e tempeftofe che. vicendevolmente fi urtavano .Da quelle fiamme fcapp^van fuori varie faette di di-vertì. colori ; alcune eran. corte e fottili , che , come irazzi, ne' lavorati fuochi 3 rapidamente feorreano qua,e là, e poi fenza fare veruno feoppìo , prefto fvatli va-no ; e altre Arpeggiando. grandemente fi allungavano, enello, fpegnerfi. faceano uno ftrepito fimile a quello,che far foMiono i mofehetti, allorché, fi fparano . Un
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tal fuoco era affai chiaro > e denfo a fegno , che non
lafcia-