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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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CAPO XX.

Delle cofe enervate il io. del froffìmo feorfo mefe diSettembre nelle Montagne Maja , di Somma , edi Oliai ano , e nel Vefuvio, guardato dallafonimi delle medejìme »

l, "T" L fuddetto giorno io. eflendo falito Culle menzionate-i- Montagne , vidi una gran quantità di pietre nerefpugnofe,e poche pietre dure, gettatevi dal vicino Vul-cano in queftultima Eruzione; e non mavvenni in ve-runa , che folle di confiderabile grandezza. Ma ne tro-vai una affai curiofa . Queft era di color ferrigno , e

in effa vi flava incartonato un piccolo ramo di querciacolle fue fiondi verdi , che la medefima pietra, eflendoliquefatta , in cadendo fchiantò dalia detta quercia , eafferrò , e dentro di fe il racchiufe , e poi fubito in-durì. Ho fentito dire , che al Noftro Re ne fia flata

offerta unaltra Amile, e più curiofa. In una valle del-la mentovata Montagna di Ottaiano ne vidi un altraanche mirabile. Ad effa erano appiccati tre ricci ca-rtagne co loro piccoli gambi ; de quali uno era mezzoarfo, e gli altri due pochiflimo erano abbronzati.

Ih Offervai ivi medefimo molte e molte piante bru-ciate , e in quattro , o cinque luoghi ne vidi alcune,

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