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V. Nel mezzo di quella lava prefifo alle radici del Mon-te,in vicinanza della nuova fpaccatura, vi ha una piccolacollina lunga palmi 24. e larga quali altrettanti. Le pie-tre, che la formano, fon tutte fpugnofe.e abbondevol-niente ricoperte di folfo,e cariche di grifoliti di variagrandezza, quali fi vedono nella gran bocca del Monte,Ora il dì io.Settembre in elfa vi flava una piccola vo-ragine di figura quafi circolare , il cui diametro eraintorno a tre palmi, e la profondità di due. Quella fa-cea un piccolo gorgoglio , limile a quello , che fenteliallorché fi frigge con olio , o con altro grado umore,il quale gorgoglio era prodotto dalle materie , che vi
lì fìruggeano . Il fuo fuoco era sì gagliardo, che aven-dovi gettate alcune pietre fpugnofe, fubitamente le ar-roventò, e liquefece in guifa, che parea, che vi bollif-fe la pece. Le lue pareti, e gli orli erano vagamentetinti di fvariati colori . Vi fi vedeva il color rodo , ilverde, il giallo, e ’l color celefte.
VI. Tomai ad oflervarla il dì 18.Ottobre, e conobbi,
che
(1) Fra quelle ne ho trovate alcune poche bianche,limili a quelle,cheil medefimo Monte eruttò'l’anno 79* della noftr’ Era, che rlcopriron Pompei.
(2) In alcuni luoghi , e principalmente nella parte Orientale ve n’ hamucchj di 34. palmi alti ; in effi vi fi affonda fino alle ginocchia.
(3) Ve ne fono di quelle, che famigliano a’pefci, altre alle conchiglie,
che i Naturali chiamano Volute-, altre alle fcorze d’alberi, altre fan fatte a guifa
dì cuore, altre fono ovali, al tre di figura sferica, e altre di altre curiofe formel-le