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sentivano sino ad una certa distanza. Leacque del mare erano torbide e limacciose.
Il sig. Trefiletti capit. di un brigantino si-ciliano fu il primo che vedesse il fumo ve-nir fuori dalle acque, il giorno 8 luglio,ed annunziò in Palermo il nuovo Vul-cano (*).
Il sig. Giovanni Corrao capitano del basti-mento napolitano la Teresina assicura, che,passando nel giorno io luglio, a 20 migliacirca dal Capo S. Marco presso Sciacca ,vide alla distanza di un tiro di schioppo ,una massa di acqua inalzarsi dalla superficiedel mare frammischiata col fumo, di circab’o palmi di altezza, portando una circon-ferenza di quasi 200 passi. Il fumo spargevaintorno forte ori ore di zolfo, ed il tuono
facevasi spesso sentire. Assicura di più cheil giorno innanzi, nel Golfo di Tre fontanesopra Sciacca , trovò una quantità di pescimorti, e di scorie nere, leggiere come le
(*) Fedi Giornale delle due SicilieQ agosto i83i.
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