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Storia della regione Abbruciata in Campagna Felice : in cui si tratta il suo sopravvenimento generale, e la descrizione de' luoghi, de' vulcani, de' laghi, de' monti, delle città litorali, e de' popoli che vi furono e vi sono ... / Niccolò Carletti
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*4 DESCRIZIONE

da de politi nafcofii delle procelle , da tempo a tempo vi furonoeretti* iopra della fopravvenuta terra duolo indicibile di Edificjfacri, e privati che in oggi vi fi oflfervano. Prima del riempi-mento totale della Regione le pofizioni delle mature, e le circo-ffanze luogali praduffero 1 Aria atmosferica circoffante peftifera ,e in confeguenza ne rimanea Napoli attaccata con danno nontenue della pubblica falute. A quello riparar volle Carlo di An-giò regnando in Napoli , di molto prima degli Aragonefi ; e quin-di con Tevere ordinazioni difpofe , che fodero tolte le maturedalla Regione di Fufarello o Acquaro , e fi fiabililfero al didel prefente Ponteftrada detto della Maddalena , e propriamentenelle lagune Guizzarde , formate delle acque rubeole riftagnantiin quel baffo fondo, di molto al Mare appreffato. Anzi per da-re un ficuro efemplo al fatto utile, la Famiglia Angioina fon- di appreffo al Porto antickiffimo , che conterminava la Re-gione già liberata da micidiali effetti , un ben intefo Palazzoche tutta futa fi offerva . Quello è quel famofo Edificio , che netempi appreffo' fu acquiftato da diverfi Nobili Napolitani , edindi paffando da mano a mano, in oggi fi poffiede dalle fami-glie Mirra, e Pifcopo . Ma torniamo onde partimmo.

Effendofì aumentata di molto la Città di Napoli ne tempiappreffo al Governo degli Angioini , e producendo dlerminj lemature, efercitate Relle lagune Guizzarde ; laccortezza di AI-fonzo 1 Aragonefe determinò le due lodevoli opere di memoriaeterna che dicemmo: colla prima, tolfe le mature dalle laguneGuizzarde, e le coftituì nel Lago di Agnano; e colla fecondanel luogo pantancrfo di effe vi fe coftruire gran numero di canalifcolatizj, affin di ridurre le acque (lagnanti in correnti, unendo-le allartefatto andamento del fiamicel Rubeolo. Cosi il Re bo-nificando il luogo , riparò alla falute pubblica , e operò la fiori-dità del Popolo napolitano. Molti Cittadini fui fatto fondaronolungheffo U fiumicello diverfi ^Mulini ; e i terreni guizzardi cheper tanti fecoli fi videro fottac'qua, divennero coltivati dallin-duftria dell agricoltore^. Quelli fon que famofi terreni napolita-ni, che formano la ricchezza ai diverfe agiate Famiglie dellaCittà, e diconfi le Paeiule. Con fiffatti fpedienti allontanò Al-fonzo il veleno delle mature da ogni attorno di Napoli , e diquanto non poteffero offendere latmosfera circoftante anzi coldifporle nel Lago di Agnano , rimafe, ficcome rimane infino a noftri , la Città naturalmente difefa dal diffendimento del

Mon-