DELLA REGIONE ABBRUCIATA . 47
rnedefime che nel Ragionamento, e nelle precedenti Note dicem-mo ; a qual fine preghiamo il compiacente Leggitore , a fofferi-re una quafi ripetizione delle cole rnedefime , perchè dipendonodalle leggi {lette della Natura operante .
Non è in controverfia, per le cofe dimollrate, che l’interaRegione abbruciata, fìccome la defcrivemmo-, ha fiotto di fie unincomprenfibile Pirofilaceo impenetrabile al finito intendimentoumano, il quale a feconda di quanto la Sperienza , le Ofierva-zioni,e la Ragione umana colle comparazioni argomentale col-le analogie decide, a fronte degli operati dalla Natura terreftre ;ben fi dittende col mezzo di più fipechi occulti profondiffimi , edampìiffimì , non meno infin nelle Calabrie , nella Sicilia inferio-re , e in tutte le Ifole del Tirreno , che in Grecia da una parte ,in Africa dall’altra, e forfi altronde così inverfo Levante, che in-verfo Ponente. In tutti quetti luoghi la fperierza continua hadimottrato, che infimo dalle più e più remote Età. la Natura viha operato , col mezzo del fuoco fotterraneo , rarefazioni incre-dibili , ed effetti di rovine appena riportabili ; per cui le offer-vazioni puntualmente ne accertano il fatto. Tutto giorno vedia-mo da tali effetti, efler prodotti que’ rifentimenti per gli Antricomunicanti ne’ luoghi occulti , nelle regioni che gli ftan di fo-pra; onde a mifura dello fpìrito ardente nelle cumulate materieaccendibili:, delle direzioni: de’ vacui penetrali , e delle forzeefercitate ne* paffaggi da Antro in Antro , tra le circoftanze piùo meno refiftenti, Noi fiam fopraffatti da’ fragori , dalle fcoffe,e da’ tremuoti vulcanici di varia indole • e quindi vediamo iVulcani aperti ,_ le vomitazioni delle infocate mafie liquide vetri»ficate , vetrificabili, e calcinagli ; e vediamo le materie aride, leceneri, ed altre ancora produrre le rovine luogali', e il fopravve-nimento del terreno abbruciato, che in più luoghi dicemmo.
Ecco al chiaro la verità iftorica della Natura , che abbrac-cia l’intero temperamento dalla generazione alla dittoluzione del-le cofe terreffri-j ed ecco ancora nel calo in cui fìamo il fonda-mento della favola del Gigante Tifeo T fepolto da’ Poeti fiotto labatta Sicilia, tutto diftefo ne’ luoghi che notammo , il quale ,giuda il detto de’ Poetifcuotendofi ne’ luoghi medefimi ,, neefeguifce le rovine , con ifpaventevoli urli , afpre 4 minacce , eineforabili rigori. Tali effetti in ogni Età fi fentirono , e fi of.fervarono, fempre filmili, dagli abitatori di quelle regioni ; e ta-lì in oggi gli Tentiamo, e gli ofierviamo. Ovidio feguitando= la