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Storia della regione Abbruciata in Campagna Felice : in cui si tratta il suo sopravvenimento generale, e la descrizione de' luoghi, de' vulcani, de' laghi, de' monti, delle città litorali, e de' popoli che vi furono e vi sono ... / Niccolò Carletti
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DELLA. REGIONE ABBRUCIATA. 87

e tanto il fuo compiacimento , che volle anche Egli, 1 Oratoreromano, avervi magnifica e diliziofa Villa. In fatti fe efeguirela fu a rifoluzione , fondandola inverfo il Lago Lucrino , e no.minandola 1 Accademia; ficcome in avanti offerveremo.

Plinto ci fa fapere, che L. Cornelio Siila dopo aver volon-tariamente rinunciato alla Dittatura, ritirofii in Poggiali , per vi.vere in quiete gli avanzi di fua vita, lungi darumori della Re-pubblica . Si veggono i ruderi infino a' nofiri al principio diquel Colle al di del Molo , fui quale fu fondata la Villadi Cornelio Stila , e propriamente quafi di appreffo all andamen*to dellacqua corrente, che difiefi Sacra , e che introduceafi al-lora nel gran Tempio degli Oracoli di Pozzuoli . Le rovine diquella famofa Villa , della quale , ad onta de Secoli percorfi ,vi fuffiflono flupendi avanzi , chiaramente ci dirnoflrano cioc-ché attutarono gli antichi Storici ; cioè a dire , di effere fiatadinoverata tra le pia magnifiche e diìiziofe, erette in tali tem-*pi da Romani in Pozzuoli . Quindi dobbiamo avvertire , che ilritiramento di L.Corn. Siila dalla Dittatura,, e da Roma , feguì.attorno allanno 675 dalla fondazione di quella Città ; e in fif-fatti tempi , è dirli, che la Città di Poggioli erafi già qualiftabilita alla floridità e grandezza ; ma non era giunta a quepunti , in cui fu riguardata a tempi degl Imperadóri Romania

NO T A XLVT.

fc) Dimofìrano quejlo fatto gli avanci degli Edificj /ingoiar!e le Scrizioni. Sono tanti e tali i monumenti , che fopravvanza*rono alle rovine degli Edificj Sacri , Pubblici , e Privati erettidalla grandezza della Repubblica , e dal fallo dellImperio di Ro-ma per ogni dove dellingrandita Città di Pozzuoli, e del di-ftefo fuo territorio; che a nofiri forprendono gli Offervatori,e Lettori delle antiche Storie . Vediamo in que ruderi difparfi ,fra Monti di rovine, gli avanzi di una (ingoiare fplendidezza ,e di una quafi incomparabile fuperbia . Olferviamo da elfi gli oc-cupati fiti , ed infin dove giunfe la magnificenza ne Tempj , lamaeflà ne Teatri, la grandezza negli Anfiteatri , e la fpeciolìtànelle Terme. Vediamo inoltre infin dove produffero gli Antichila Scienza Idraulica nel ben intefo Molo ,. negli Acquidosi , enelle colìruzioni de Porti; e in, fine ammiriamo infin dove por-tarono la Scienza Architettonica Civile nelle Vie pubbliche , eSenatorie, negli Edificj pubblici, e privati; e fpezialmente nella