DELLA REGIONE ABBRUCIATA. 337
va j, la diligente cura di Ortenfio in nutrire i Pefci che vi con-fervava , non già alla fua gola, ma alla vanità del fuo fa fio, ela paglione eccedente che avea per eflì ; fecero chiamarlo ( perifcherzo ) da Cicerone il Tritone e il Beato Pifcinano: impercioc-ché gli allevati e cuftoditi Pelei eranfi talmente refi manfueti ,che correano a prenderfi il nutrimento dalle mani del Beato Pi.feinario ; e quindi convien notare, che effendo morta di vecchia-ia un’annofa Murena, il Tritone la pianfe con fegni di gran do*lore , tanta era la vanità e la paffione di Qrtenfio in confer-varla.
Varrone ci attefla inlin dove facea giugnere Ortenjìo lafua pazzia , per far pompa dell’ inerente vanità . Invitavafpeffo Antonia Madre di Drujo a cena nella Villa di Bauli; magiammai fece prender pefee qualunque dalle Pifcine, conten-tandofi in ogni incontro farli comperare altronde per trattarla eoaifcialamento nelle lautiffime menfe, che le approntava. Alla mor-te di O/tenfìo pacarono la Villa ed i Vivaj in dominio di An-tonia 1 la quale acquiflò col poffedimento del Fondo , anche la.pazzìa del primo PoTTeditore; dappoiché Tappiamo da Plinio (1),che la Madre di Drufo amò talmente una manfueta Murena de-gli acquiftati Viva;, che gli pofe orecchini di oro per fregiarla.
T E S T O.
Num. 66. Circo Bajano (1) da’ Volgari nominatoil Mercato di Sabato . Quello Edificio pubblico fu ce«lebre per la grandezza , per la magnificenza,e per gliGiuochi che vi fi facevano. Il Circo fu diverfo dalTeatro, e non avea in che paragonarli coll’Anfitea-tro (m). I Giuochi che vi fi rapprefentavano per ifti-tuzione furono i Circenfi (n) ; e tra di efiì i più fa-mofi fi difiero i Quinquadri ( 0 ). A’ tempi di Neronefurono di fuo ordine celebrati nel Circo Bajano pertogliere , con empietà , dal Mondo Agrippina fua Ma-dre (p).
V v NO.
(1) Plin. Lib. 9. Cap. 35.