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Storia della regione Abbruciata in Campagna Felice : in cui si tratta il suo sopravvenimento generale, e la descrizione de' luoghi, de' vulcani, de' laghi, de' monti, delle città litorali, e de' popoli che vi furono e vi sono ... / Niccolò Carletti
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fétto per le diligenze praticate da Agrippina; perciò affin di clu»derla veliiffi. di efecranda fimulazione per efeguire ciocché -ar-dentemente defiderava infm dallanno VI. del luo Impero. Mo*ftrolìi tutto dolente, pentito ed offequiofo , anzi fingendo un fi-liale rifpetto, diede mano alle infidie . Cornelio Tacito fi) ci fafapere , che Nerone per -adempiere la premeditata fcelleratezza , in-vitò la Madre a venire da Antio a divertimenti di Baja,edeglicon finto apparato andò ad incontrarla infimo al lido . Ivi la ri-cevette con Hetiffìmo volto, abbracciolia con tenerezza, e traeflraordinarj ofTequj prefala per la mano la conduffe al fiontuofioconvito, già preparato nella Villa di Ortenfio Oratore in Bauli ,in dove trattolla da Imperadrice Madre con lautiffimi cibi , etrattenendola con varj ragionamenti tirò in lungo la cena infimoalla metà della notte.

In terminare il gran convito, Nerone diffe alla Madre ditrasferirli nel Circo a Giuochi quinquadri, che per divertirla, edonorarla gli avea fatti preparare. Gli diffe, che eran pronti',che non altro mancava per dar mano alla Pompa fe non fie ildi lei intervento.Linumano Imperadore avea configliato il liber-to Aniceto, Prefetto delle Claflì di_ Mifeno , e nimico di Agrip-pina, il modo di farla morire ; e già fi era cofiruita una ricchif-fìma quinqueremi con tale e Affatto artifizio, che a fino tempodiffolvendofi nelle procurate unioni , ne precipitale il coperto dipiombo della camera, e fi. affondarle col navilio lodiata Madrein quel breve tratto di Mare tra la Villa di Ortenfio e il lidodi Bauli appreffo al Circo : ma notiamo infin dove giunfe lem-pietà di un infame Figliuolo inverfo di quella Madre, che confrode del talamo lavea pollo al Mondo, e con uguale fcellera-tezza 1avea follevato all Impero di Roma. Nellatto di licen-ziarli dalla Madre ponendo in opera i più finti filiali offequj , lediffe: Addio Madre , fono indicibili gli obblighi miei inverfo te , eil numero ne è di tanto maggiore , di quanto forpaffa qualunque gran*degga mia , in cui per Opera tua fon cojìituito, Bafìa dirti , o caraMadre , io per te vivo , io per te regno , ed io per te reggo il Mon-do romano .. e continuando a dirle altre cofe ftmili ab-

bracciolla, pianfe, e fpedilla facendola accompagnare da Crepere «j» Gallo , e da incerona febiava, ambidue complici dellinumana