Li ammirabili ſtrani portenti, che ci ha fat-·to vedere in queſti giorni paſſau il noſtroMongibello, elſiggono certamente la più culta, e.Fentil penna di que famoſi Poeti, che ſi ſtudiaroncotanto à deſcrivere, ed aggrandire colle dotte ſueinvenzioni le qualitadi ſtraniſſime del medeſimo; ela pid ſerla, e profonda contemplazione di que Fi-loſofi, che con foi coſtantiſſimo impegno ſi ſo-no applicati a diciferare le maturali caggioni* 1.arcane recondite guiſe, con cui queſta prima me-taviglia della noſtra Sicilia(2) gli effet ſuoi mi-rabilmente produce. Concioſiachè per quanto rivol-Fanſi non ſolo i polveroſi libri degli Antichi, maquei pure de moderni Scrittori noſtri, non rinve-niremo di certo un Fenomeno d' ugual prodigio emeraviglia, con cui egli il Monte ſudetto abbia.per Io paſſato fatto una ſimile ſtravagante compar-ſa. Ma poichè la mente mia non& punto fecondad' idee al par dei primi, nè luminoſa cotanto, cheuguagliar poteſſe à quella dei ſecondi; mi ſono:ſualo di far coſa gradita non ſolo a voi, dottiſſimiPaſtori Etnei, ma a tutti coloro, che fan la do-vuta ſtima dell' Opere pid ſingolari, e prodigioſedella Natura, con aſſumere le veci d' un ſincero 4ed inaocente Storico, e deſcrivere per minuto il gid
4 dete
(4Fagell. Heca. l.lih. II. cap. In